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L’Ama “butta” nei secchioni cornici, vetri, specchi e vetrate artistiche di Fraboni

Una storia di ordinaria incapacità! In via Bresadola a Centocelle

Ormai non passa giorno che anche nei quartieri del Municipio Roma V un esercizio commerciale o un artigiano sia costretto ad abbassare la serranda a causa della grave crisi economica e delle spese di gestione, tasse comprese. Ma che un artigiano da trentanni sulla piazza veda la propria attività danneggiata a causa dell’assenza di lautazioni oggettive da parte di chi dovrebbe semplicemente spostare dei cassonetti dell’immondizia proprio ci mancava.

Stamattina (13 marzo 2014) alla buon’ora funzionari ed operai dell’Ama Spa si sono presentati in via G. Bresadola per ottemperare ad una DD. del Municipio Roma V per spostare una batteria di cassonetti al fine di realizzare un ulteriore posto auto per invalidi.
Fraboni senza secchioniIl posto individuato dalla Uot e dal Gruppo Casilino della Polizia Roma Capitale è quello che comprende lo spazio davanti i civici 16-18-20, nella sostanza, di tutte e tre le vetrine della ditta Fraboni che da oltre tre decenni realizza cornici e vetrerie artistiche.

Della questione si è anche interessato il consigliere Arioli che nel Municipio Roma V ricopre anche la carica di Vice Pres. della Comm.ne Commercio, ma non c’è stato niente da fare “lo spostamento siamo costretti a farlo per via della DD. – hanno detto i funzionari dell’Ama-.
Fraboni con i secchioniCercheremo di non chiuderla completamente e poi lei si muoverà con la Uot municipale per ottenere un nuovo spostamento”.

Ma nonostante questa disponibilità e assicurazioni il sig. Fraboni trema, conoscendo la velocità della brurocrazia nel nostro paese.

Nel sottotitolo ci siamo andati pesanti, definendo questa operazione come una storia di ordinaria incapacità ma ne spieghiamo il perché.

I parcheggi disabili vicino a FraboniIntanto delle due soste per invalidi una è in concessione e quindi ad utilizzo esclusivo del richiedente e l’altra è ordinaria (e manca il cartello che limita alle due ore la sosta) e quindi non necessariamente deve essere posizionata sotto l’uscio dell’abitazione dell’invalido. Inoltre proprio di fronte a quello che ormai era il vecchio posizionamento dei cassonetti, c’è uno spazio idoneo non fosse altro che non si trova ne sotto le finestre delle abitazioni e ne davanti ad esercizi commerciali, ma forse è troppo idoneo? L’unico neo sta nel fatto che l’attraversamento pedonale esistente si trova quasi all’incrocio con via V. Cesati e basterebbe, se questo è il motivo, realizzarne un altro in prossimità dell’incrocio con via F. Smaldone e voilà, tutti contenti.

Questa soluzione probabilmente era troppo semplice, funzionale e soprattutto rispettosa di chi ha sempre più difficoltà a mantenere aperta la propria attività commerciale.

Confidiamo in un superveloce ravvedimento. E pensare che per non fare danni bastava un computer, andare su Google Heart e digitare via G. Bresadola 20: la soluzione era li!

Tratto di Via G. Bresadola

La foto di via Bresadola ripresa attraverso Google Heart NON lascia dubbi che si sarebbero potute prendere decisioni meno invise di quelle adottate.

Si vede bene il luogo dove era naturale posizionare i cassonetti e l’incrocio Bresadola/Smaldone dove dovrebbe esser realizzato un ulteriore attraversamento pedonale. Inoltre per quanto concerne il Tram, questo per disposizioni Atac, è obbligato in quel tratto ad andare a passo d’uomo.

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