

Benvenuti: “Episodio gravissimo, attiveremo al più presto vigilanza armata”
È stato incendiato, il pomeriggio del 6 ottobre, il centro di raccolta Ama di Corviale (via Arturo Martini). I vandali, con ogni probabilità, hanno appiccato il fuoco al gabbiotto esterno, andato completamente distrutto. Le fiamme si sono propagate successivamente al tendone di copertura della struttura danneggiando la parte che sovrasta il cassone contenente i Raee (rifiuti elettrici ed elettronici) oltre all’impianto elettrico e a quello idraulico. Il pronto intervento dei vigili del fuoco ha evitato che l’incendio potesse estendersi fino a colpire i cassoni con i rifiuti ingombranti. Domani, lunedì 7 ottobre, il centro di raccolta rimarrà chiuso, e cominceranno immediatamente i lavori per metterlo nuovamente a disposizione dei cittadini. Sulla vicenda stanno indagando le forze dell’ordine.
“Si tratta di un episodio gravissimo – ha commentato il presidente di Ama, Piergiorgio Benvenuti, che si recherà sul posto nella mattinata di domani per seguire i lavori di ristrutturazione –. Per l’ennesima volta dei vandali si sono accaniti contro la struttura di Corviale. Nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad una vera e propria escalation. Prima l’intensificazione dei furti, poi, in seguito all’arresto di alcuni nomadi colti in flagrante dalle forze dell’ordine, gli atti vandalici contro la struttura. Ama aveva già avviato, il mese scorso, le procedure per predisporre una vigilanza armata anche notturna in loco. A questo punto si tratta di una misura indifferibile visto l’intensificarsi di episodi del genere, anche se comporta costi aggiuntivi per l’azienda. Chiedo la massima collaborazione alle forze dell’ordine per aiutarci a sorvegliare l’area. I centri di raccolta sono strutture fondamentali per il conferimento di quei rifiuti ingombranti e pericolosi che non devono assolutamente gettati nei cassonetti, specie in un municipio, l’ex XV, in cui si sta avviando la raccolta differenziata di prossimità”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.