Ambiente e tutela del territorio. È compito di tutti, nessuno escluso

Attilio Migliorato - 10 Agosto 2022
Estate 2022, siamo a Ventosa di Santi Cosma e Damiano (LT) o San Vittorino o Castellammare di Stabia o Rovigo.
Comunque siamo a Ventosa, sulla cui situazione ambientale avevamo fatto il nodo al fazzoletto ad agosto 2021.                                                                                                È passato un anno e ritorniamo a scrivere su ambiente e tutela del territorio nel Sud Pontino. Quello che ho lasciato ho purtroppo ritrovato, anche ampliato.
Le temperature elevate della stagione estiva, e la mano dell’uomo, possono aumentare il rischio di incendi nei terreni infestati da sterpi, arbusti, vegetazione secca.
Quanto sopra può favorire la proliferazione di ratti, insetti, parassiti, cinghiali, porcospini e altri animali, anche  nocivi, di ogni genere e specie, mettendo a rischio igiene e salute pubblica.
Se poi aggiungiamo, nei terreni, il rilascio di buste di immondizia, materiale plastico, scarti edili ed elettrici, olii minerali e sintetici, fusti di vernice, tubature metalliche  ecc, ci troviamo con le discariche abusive, anche sotto casa.
Se aggiungiamo anche le case disabitate e abbandonate, utilizzate per i bisogni corporali degli “incivili”, abbiamo cloache a cielo aperto, con o senza carta igienica.
Che fare per limitare il rischio di  incendi e tutelare l’igiene e la salute pubblica? Il Comune, la Provincia o Città Metropolitana o la Regione devono obbligare i loro abitanti al taglio della vegetazione alta; taglio degli arbusti, rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura. Pulizia dei terreni incolti mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica o che possa essere veicolo o accrescere il pericolo di incendio. Le case disabitate devono essere chiuse, e dove crescono alberi nell’interno vanno bonificate.
La sicurezza del cittadino va’ messa al primo posto, riposizionando anche  le botole mancanti sulla strada pubblica, oltre  chiudere al pubblico accesso le vecchie strade turistiche, ora non più utilizzabili.
Tutti i proprietari e affittuari di terreni o orti o caseggiati devono eseguire le disposizioni pubbliche e vanno anche  controllati dall’ente pubblico al fine di far ripetere le operazioni ogni qualvolta si renda necessario.
Il cronista, che è anche cittadino, ha contattato gli uffici del Comune di Santi Cosma e Damiano, anche  lo scorso anno; ha contattato la ASL di Minturno, la AUSL di Latina; gli uffici della Procura della Repubblica di Cassino.
Ogni ente si è dichiarato non competente (bugie), mi hanno dettato numeri di telefono o le PEC del nuovo ente da chiamare. Su una cosa tutti sono stati concordi : per conoscenza informate sempre la Procura. Per risolvere ci vuole la Procura. In assenza tutto rimane fermo.
Invieremo certamente  il nostro articolo e le foto che abbiamo scattato in questi primi giorni di agosto 2022.

Commenti

  Commenti: 1

  1. Attilio Migliorato


    Un impiegato dell’ufficio tecnico, capace, disponibile, volenteroso, che vive il territorio dove opera. Grazie Sig. Udesto, persone come lei danno ancora la voglia di vivere realtà’ difficili.

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