

Convocata per il 27 dicembre
Il giorno di Natale si è tenuta a Roma una grande manifestazione promossa dai radicali che ha raccolto consensi dalle più diverse aree politiche. L’iniziativa "AMNISTIA PER NATALE 2005" ha inteso ottenere con la massima urgenza un provvedimento di amnistia-indulto, un atto di buon governo ormai necessario e, dati alla mano, assolutamente improcrastinabile L’inclemenza del tempo non ha influito negativamente sulla partecipazione e la marcia è partita da Castel Sant’Angelo alle ore 10 e passando davanti al Carcere di Regina Coeli, il Senato, la Camera dei Deputati, Palazzo Chigi e Santissimi Apostoli, è terminata al Quirinale.
Oltre alla Marcia di Natale a Roma e per gli stessi obiettivi, sono stati effettuati presidi in moltissime città italiane (Avellino, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Cosenza, Cremona, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Lecce, Locri, Milano, Napoli, Nuoro, Oristano, Padova, Palermo, Perugia, Pisa, Potenza, Salerno, Sassari, Torino, Udine, Venezia) davanti alle carceri e visite ispettive di deputati europei, nazionali e regionali.
Dopo 5 anni dal Giubileo e 3 anni da quando il Parlamento applaudì ripetutamente Giovanni Paolo II mentre invocava un atto di clemenza, atto che in Italia non viene promulgato da ormai 15 anni, è ora di cominciare a dare risposta alla massima crisi istituzionale, sociale e politica del nostro paese. In assenza di risposte, in questi anni, il problema si è fatto sempre più grave, tanto che a denunciare l’insopportabilità della situazione, e spesso a chiedere l’amnistia e l’indulto, sono ormai non solo i detenuti e le associazioni ma tutti gli operatori, la polizia penitenziaria, i medici e gli infermieri, gli educatori e gli assistenti sociali, i direttori, gli avvocati, i magistrati.
Per discutere di questo, martedì 27 dicembre, grazie all’iniziativa del deputato della Margherita Roberto Giachetti, la Camera dei Deputati si riunirà in seduta straordinaria con la questione della amnistia all’ordine del giorno.
Relativamente a questa importante questione sociale, determinata dalla non-amministrazione della giustizia e dalla disastrosa situazione delle carceri, lo stato italiano è stato condannato dalla giustizia europea, sin dal 1980 e ripetutamente, per violazione di diritti umani fondamentali. Non si tratta solo della condizione delle carceri nelle quali 60.000 detenuti sono ammassati in celle che potrebbero ospitarne al massimo 42.000, si tratta anche e soprattutto della vita di almeno 18 milioni di cittadini italiani e delle loro famiglie che sono parti in causa negli attuali 9 milioni di processi pendenti, molti dei quali destinati a risolversi per prescrizione (come è accaduto a 1 milione di processi negli ultimi cinque anni).
Sollevare il problema dell’amnistia comporta silenzi imbarazzati e comprensibili obiezioni sia da parte dei tecnici che della stessa opinione pubblica. Amnistiare alcuni reati e condonare una parte delle pene già comminate attraverso l’indulto, infatti, è sempre una forma di rinuncia, di lesione del diritto dei cittadini e delle vittime dei reati a vedere riconosciute e risarcite le proprie ragioni. Tuttavia l’attuale sistema delle pene e dei luoghi preposti alla loro esecuzione non risarcisce nessuno ma costituisce invece una simbolica e ridondante punizione che serve a nascondere il vuoto della giustizia.
Per il 27 dicembre, a partire dalle 9.00 e per tutta la durata del dibattito in Aula, la Rosa nel Pugno ha convocato una manifestazione fuori da Montecitorio, mentre le tribune della Camera, negli spazi riservati al pubblico e alla stampa, saranno riempite di cittadini che vorranno seguire la seduta. Per prenotare un posto sulle tribune della Camera, invia una mail a r.bernardini@radicali.it con i seguenti dati: nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e un numero di telefono dove essere richiamati. I posti sono limitati e saranno assegnati in base all’ordine cronologico di prenotazione.
Per aderire alla campagna per l’amnistia
http://www.radicali.it/amnistiaxnatale/form.php
Per informazioni
www.radicali.it – www.radioradicale.it – Tel. 06/6826
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