

I mercanti di rame mettono in mostra i problemi della scuola pubblica
C’è una scuola che non ha ancora riaperto i battenti in questo anno scolastico, la succursale di via Dignano d’Istria della Scuola media Toniolo. Nell’ultimo week-end di vacanza, infatti, i soliti ignoti (ma saranno poi veramente sconosciuti?) ha portato via tutti i fili dell’impianto elettrico per rivenderne, probabilmente, il rame. A nulla è servito l’impianto d’allarme che ha suonato invano finché ha avuto corrente. Da allora le visite si sono ripetute ed ora la scuola si trova anche senza rubinetteria e con molti angoli devastati. La scuola viveva già nel disagio strutturale dell’edificio, con muri e cornicioni decrepiti che da tre anni fanno da cornice al pur devoto lavoro di insegnanti, bidelli e studenti. Mai avviati i lavori di ristrutturazione perché, pare, qualcuno ha pensato di “regalare” la scuola all’università. Ovviamente gli addetti ai lavori non sono mai stati consultati ne avvisati. Oggi a farne le spese sono per primi gli alunni, costretti ad essere ospiti, poco graditi, in altre sedi. Il loro anno scolastico è iniziato all’insegna della precarietà e della impossibilità ristudiare in classi che possano sentire proprie.
Ad oggi pare siano stati stanziati dei fondi per i lavori ma non sufficienti al ripristino completo dell’edificio. Un piano sembra essere stato già ceduto allo Iusm, Quello che spaventa in questa situazione è la superficialità con la quale viene trattata la scuola pubblica. La sede di via Dignano d’Istria è tornata ad essere negli anni un presidio culturale sul territorio dopo essere stata relegata per un lungo periodo a “scuola solo per immigrati”. Oggi il lavoro del corpo docente ne fa una scuola richiesta anche per la sua proposta interculturale. Intanto si mobilitano, in maniera trasversale, le forze politiche ma genitori e insegnanti avvisano: dalla politica non vogliamo solidarietà ma risposte concrete sul presente e sul futuro della nostra scuola, la scuola di tutto il quartiere.
Amedeo Trolese
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.