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Andrea Pazienza al “Mattatoio” fino al 15 luglio 2018

“Era il capostipite di una grande scuola che non ha avuto poi nessun allievo prediletto perché era inimitabile, un talento irripetibile”. Roberto Benigni

«Andrea Pazienza, trent’anni senza», è una intensa ed interessante esposizione di opere originali che celebrano il più eclettico e geniale autore/disegnatore italiano di storie a fumetti. Oggi, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i suoi familiari, molte sono riunite qui al Mattatoio, per un incontro con un pubblico di estimatori. La mostra è visibile fino al 15 luglio 2018. Inaugurata il 25 maggio in occasione dell’apertura della quarta edizione di ARF! «Festival di storie, segni e disegni» segna il trentennale della tragica scomparsa dell’artista, avvenuta a Montepulciano il 16 giugno del 1988 all’età di soli 32 anni. La mostra è prodotta da ARF! Festival e Comicon, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, Azienda Speciale Palaexpo, con il supporto di CLES S.r.l. e con le partnership di ATAC, Arredopallet, PressUp e DIY – Do It Youself. I curatori sono Stefano “S3Keno” Piccoli, Mauro Uzzeo & Alino.

Le straordinarie avventure di Pentothal, prima grande opera compiuta di Andrea Pazienza, apparve a puntate dal 1977 al 1981 su Alter Alter (il supplemento e spin-off di Linus nato con il nome di Alter Linus). La sua prima pubblicazione in volume per Rizzoli Milano Libri è del 1982. Pentothal è un diario onirico del cruciale anno 1977 a Bologna, con tutte le sue implicazioni politiche e generazionali. Pazienza inserì all’ultimo minuto una diversa tavola conclusiva del primo capitolo, sconvolto dalla piega tragica che aveva preso l’inizialmente spensierata stagione del ’77 bolognese: in particolare, la morte dello studente di Lotta Continua Francesco Lorusso, ucciso l’11 marzo 1977 da un colpo d’arma di fuoco. Un evento gravissimo, che sancì una spaccatura drammatica tra i movimenti studenteschi e la sinistra istituzionale.

Inseriamo una citazione Pier Vittorio Tondelli – “Pazienza è riuscito a rappresentare, in vita e anche in morte, il destino, le astrazioni, la follia, la genialità, la miseria, la disperazione di una generazione che solo sbrigativamente, solo sommariamente chiameremo quella del ’77 bolognese

Dopo Hugo Pratt nel 2016 e Milo Manara nel 2017, gli spazi espositivi del Mattatoio ospitano in esclusiva nazionale questa grande mostra di carattere antologico, che si propone di raccontare soprattutto l’Andrea Pazienza fumettista, attraverso una ricca selezione della sua opera: da Aficionados a Le straordinarie avventure di Pentothal dei primissimi anni ’80 al suo personaggio più celebre, Zanardi (con le tavole di Giallo scolastico, Verde matematico, Pacco, La prima delle tre, Notte di Carnevale, Cuore di mamma, Cenerentola 1987, Lupi ed alcune delle straordinarie pagine di La vecchiezza è una Roma e di Zanardi medievale) e molto altro, fino ad arrivare a Gli ultimi giorni di Pompeo che lo ha consacrato nell’empireo della letteratura disegnata.

Ad integrazione delle narrazioni a fumetti, non mancano in mostra brevi escursioni nel “Paz” vignettista ed illustratore, con alcune delle sue opere più iconiche, così come alcune rarità ritrovate tra le cartelle del suo immenso archivio artistico; in mostra le due tavole inedite Tamburini e Zanardi. Il catalogo della mostra è pubblicato da Coconino Press – Fandango Libri.

Andrea Pazienza nasce a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956, da Enrico Pazienza e Giuliana Di Cretico. Terminato il liceo, nel 1974 si iscrive al DAMS dell’Università di Bologna, in quelli che sono gli anni più caldi della contestazione giovanile, di cui riesce a cogliere l’essenza nella sua prima storia a fumetti, Le straordinarie avventure di Pentothal, che inizia ad apparire dall’aprile del 1977 sulla rivista Alter Alter. Sempre nel ’77, insieme a Filippo Scozzari, Stefano Tamburini, Massimo Mattioli e Tanino Liberatore crea la Primo Carnera Editore e la rivista Cannibale.

Dal 1979 al 1981 contribuisce al settimanale Il Male e nel 1980, con il gruppo di Cannibale e con Vincenzo Sparagna, fonda il mensile Frigidaire, sulle cui pagine comparirà il personaggio di Zanardi, che in seguito sarà pubblicato anche da altre riviste, come Alter Alter, Corto Maltese e Comic Art. Continua a collaborare con le più importanti riviste del fumetto italiane, pubblicando anche su Linus. Partecipa inoltre alla creazione di Frizzer, mensile che si affianca a Frigidaire, e che cura per i primi numeri anche nella grafica. Partecipa alla rivista Tempi Supplementari e dal 1986 collabora anche con Avaj, supplemento al mensile Linus, con Tango, supplemento del quotidiano L’Unità, con Zut, rivista satirica diretta da Vincino. Muore il 16 giugno 1988 a Montepulciano.

I fumetti di Andrea Pazienza, negli anni, sono stati pubblicati da Primo Carnera Editore, Editori del Grifo, Rizzoli Milano Libri, Glamour International, Legambiente, Babel Editore, Edizioni ART Core, Edizioni Di, Baldini & Castoldi, Einaudi, Panini, Editoriale Cosmo, Gruppo Editoriale L’Espresso e Coconino Press. Dal 2005 Fandango Libri è impegnata nella ristampa integrale della sue opere.

 

«Andrea Pazienza, trent’anni senza» – 25 maggio / 15 luglio 2018 – MATTATOIO di Roma (ex MACRO Testaccio) piazza Orazio Giustiniani 4, Roma. Orario: 12:30 – 19:30 (chiuso i lunedì). Info: 060608 – www.arfestival.it

 

Foto di Valter Sambucini

Carla Guidi

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