Anguillara: presentazione del libro “L’estremismo al femminile” di Biancamaria Alberi

Il 20 settembre al Museo Contadino incontro con l’autrice e letture a cura dell’attrice Benedetta Rustici

Un saggio che diventa teatro, uno studio che si ispira ai miti e che, come un work in progress, si contestualizza ad oggi in una realtà sociale fatta di femminicidi quotidiani, migrazioni forzate, violenze estreme.

Ne “L’estremismo al femminile – l’universo delle emozioni”, l’autrice Biancamaria Alberi, rilegge la vicenda di donne del mito come Antigone, Medea, Elettra, Pentesilea e ne analizza il ruolo nel contesto attuale. Un continuo rimando tra antico e moderno dove a predominare sono le emozioni, soprattutto quelle estreme e soprattutto quelle femminili.

Un lavoro di approfondimento quasi in divenire che si arricchisce di nuovi contenuti arrivando così in poco tempo dalla pubblicazione alla terza edizione corredata anche dal testo teatrale “Donne fatali” andato in scena con successo, per la regia di Marina Garrone all’auditorium di Bracciano e al Teatro Stabile Maurizio Fiorani di Canale Monterano.

Argomenti scottanti, in bilico tra la psicologia e la cronaca nera, dei quali si rifletterà sabato 20 settembre alle 18 ad Anguillara al Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” per una nuova presentazione del libro. Un incontro dibattito arricchito dalle letture della bravissima attrice Benedetta Rustici.

Nel volume si contestualizzano i miti al femminile, oggetto di riflessione da sempre., tra le altre. “Figure estreme di donne – scrive Alberi – alle quali se ne affiancano altre, accomunate da una stessa sorte che le porta ad opporsi all’ordine sociale costituito, in nome del loro modo di essere, del loro sentire, in sintesi, della loro natura femminile che si esprime in ogni personaggio in modi e forme diverse toccando temi e svelando aspetti controversi ed incredibilmente attuali”.

L’iniziativa è inserita nell’ambito delle attività 2014 promosse dall’Associazione Culturale Sabate che dal 1992 gestisce la struttura museale ora collocato in una nuova sede, dopo la collocazione nel prestigioso spazio del Torrione Orsini, in via Doria D’Eboli. Una occasione per guardare il mondo con gli occhi di donna e per cercare di trovare risposte a fenomeni dirompenti quali le sempre più frequenti violenze contro le donne.

L’incontro è aperto a tutti. Al termine verrà offerto un aperitivo.

 

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