“Antica nobiltà e blasoni rampanti” tavola rotonda degli Accademici della via Tiburtina

Lettura e illustrazione del capitolo 18 dei Promessi sposi presso la biblioteca della Parrocchia S. Romano Martire

Il 30 marzo 2017 dalle ore 17 presso la biblioteca della Parrocchia San Romano Martire di largo A. Beltramelli, benevolmente concessa dal Parroco, ha avuto luogo la lettura e illustrazione del capitolo 18 dei Promessi sposi di A. Manzoni organizzata dagli “Accademici della via Tiburtina”. Con maestria esemplare, ha curato l’esposizione e moderato la tavola rotonda sul tema “Antica nobiltà e blasoni rampanti” la insigne Prof.ssa Loredana Mambella.

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E’ il tempo in cui viene spiccato l’ordine di arresto di Renzo e viene pensato ad un complotto contro don Rodrigo, il mandante dei bravi a minacciare il vecchio curato “questo matrimonio non s’adda fare”.
Don Rodrigo avrebbe pretese su Lucia, che sarebbe contesa dal giovane promesso marito Renzo, sostenuto dal Fr. Cristoforo. Qui emerge il conte Attilio, cugino di Rodrigo, che va presso l’influente conte zio a relazionarlo sulla frustrazione del parente per colpa del Fr. Cristoforo. Cotale ascendente viene detto” l’innominato”, vuolsi perché indegno anche di avere un nome, malfattore non meno del nipote Rodrigo, la sua nullità volge a risultanza di prestigio, quale membro del Consiglio segreto. Questi accoglie l’insinuazione codarda e puerile per cui il Frate sarebbe un rivale di Rodrigo nel contendere Lucia. Indusse il Provinciale dei Cappuccini a trasferire il Fr. Cristoforo da Pescarenico a Rimini per la colpa di non avere riguardo alcuno alla parentela di Rodrigo, nipote di cotale zio.

Nel “600, epoca dei fatti descritti dall’estro manzoniano, v’erano i nobili, il clero, il popolo, ma i nobili furono rimossi dalla Rivoluzione francese, precorritrice, tra l’altro, di norme volte a depennare dagli ordinamenti i nobili: “I titoli nobiliari non sono riconosciuti. I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome …” (art. XIV Disp. trans. finali Cost. ital.). E i blasoni rampanti oggi lavorano, svolgendo attività di tutto riguardo, quali partecipi di gruppi finanziari, fanno l’agricoltura in Puglia, annoverano ruoli nella vita mondana quali registi, attori. Ricavano, altresì, i proventi della concessione dei grandi palazzi nei centri cittadini per mostre, incontri, matrimoni. I regìmi nordici hanno dismesso la dimora nel castello, abolito il c.d. “primierato”, i reali di Svezia vivono in campagna. E le monarchie assolute sono state trasformate in monarchie costituzionali.

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