Antisemitismo nel quartiere Monteverde: danneggiata la targa dedicata a un bambino vittima del terrorismo

I responsabili sarebbero stati due soggetti incappucciati, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, mentre agivano poco dopo le 4 del mattino

Un gesto di intolleranza e odio ha scosso nella notte il quartiere di Monteverde. La sinagoga Beth Michael è stata profanata: la targa dedicata a Michael Stefano Gay Tachè, bambino di soli due anni vittima del terrorismo palestinese nel 1982 durante l’attentato al Ghetto di Roma, è stata imbrattata con vernice nera, mentre sui muri sono comparse scritte con slogan politici come “Palestina libera” e “Monteverde antisionista e antifascista”.

Secondo quanto ricostruito, i responsabili sarebbero stati due soggetti incappucciati, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, mentre agivano poco dopo le 4 del mattino. Le immagini sono al vaglio delle autorità nella speranza di individuare i colpevoli.

A commentare l’episodio è stato Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma: “All’indomani dell’ennesima manifestazione ProPal, al tempio di Monteverde è stata profanata la targa di intitolazione a Stefano Gay Tachè, un bambino assassinato dal terrorismo. Questo gesto oltraggia la comunità ebraica e ferisce profondamente. La sinagoga è un luogo di incontro intergenerazionale, dove famiglie, bambini e giovani si ritrovano: colpirla significa negare il diritto degli ebrei di condurre una vita normale”. La targa è già stata ripulita.

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha scritto su X: “Condanno con forza la profanazione della sinagoga nel quartiere Monteverde a Roma. Basta antisemitismo, basta odio”.

Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso solidarietà: “Le scritte comparse nella notte al tempio Beth Michael sono un gesto infame che ferisce la comunità ebraica e offende l’intera città. Colpire un luogo di culto e vandalizzare la targa dedicata a Stefano Gay Tachè è un atto gravissimo, che mira a incrinare il rispetto che tiene unita la nostra comunità. Non accadrà: saremo sempre al fianco degli ebrei romani e difenderemo i valori democratici della città contro ogni forma di antisemitismo e intolleranza”.

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