Anziani narcotizzati e poi rapinati

Arrestati coppia di romani quarantenni
Redazione - 25 Ottobre 2013

Sono altre quattro le rapine accertate dagli agenti del Commissariato Esposizione che hanno portato all’emissione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di una coppia di romani.
Le indagini hanno avuto inizio nel settembre del 2011 quando una chiamata al 113 segnala la presenza di un anziano che in stato confusionale vaga su Via Cristoforo Colombo.

Soccorso dai poliziotti, l’uomo viene prima accompagnato in ospedale dove più tardi, dopo essersi ripreso, racconta di essere stato derubato del cellulare, della sua autovettura, del denaro e di alcuni oggetti in oro.
Da quanto emerso dalle analisi cliniche e dagli accertamenti eseguiti dal personale sanitario l’anziano risulta aver ingerito un potente sonnifero.

Gli investigatori fanno immediatamente scattare le indagini e, grazie alla sua testimonianza, ricostruiscono il “modus operandi” della coppia.
Dopo aver pubblicato un inserzione su un noto bisettimanale della capitale, nella parte dedicata agli annunci per gli uomini in cerca di compagnie femminili, i due restano in attesa di essere contattati dalla vittima di turno.

Dopo aver concordato all’utenza telefonica indicata nell’annuncio il luogo dell’incontro P.K. 45 enne romana, invita la vittima a bere qualcosa, ma approfittando della sua disattenzione lascia scivolare nel bicchiere un potente sonnifero. Una volta stordita la sua vittima, la donna in compagnia del complice che segue a breve distanza le operazioni, riesce a mettere a segno il colpo.

Furto, rapina, perchè in qualche caso gli anziani vengono anche picchiati e abbandonati a loro stessi in strada o in qualche parco pubblico.

Approfittando dello stato d’incapacità di intendere e di volere delle loro vittime, derivato dagli effetti del sonnifero, i due si appropriano delle carte di credito o delle carte bancomat con il relativo codice di protezione per poi effettuare dei prelievi dagli sportelli automatici degli istituti bancari.

Il quadro investigativo si arricchisce di nuovi tasselli grazie ai servizi di appostamento e pedinamento ed anche ai tabulati di alcune intercettazioni telefoniche da cui emergono le chiare responsabilità di P.K. e del suo compagno 42 enne C.G.

Quando gli agenti coordinati dal Dr. Giuseppe Miglionico effettuano le perquisizioni all’interno del loro appartamento scoprono e sequestrano molti degli oggetti di valore di proprietà delle loro vittime.
Ed anche all’interno di un sacco della spazzatura recuperato nei pressi della loro abitazione vengono rinvenuti numerosi fogli di giornale riportanti gli annunci, opportunamente sottolineati e diverse confezioni di sonniferi.

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I due, entrambi con precedenti di Polizia vengono arrestati, ma nel corso di questi ultimi mesi le indagini compiute su altri episodi fanno emergere ulteriori responsabilità a loro carico per altri episodi e portano all’emissione di ulteriori ordinanze di custodia cautelare in carcere.


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