

Il sindaco Marino: "Questo strumento oltre a far risparmiare tempo, evita lo stress dovuto agli spostamenti quotidiani ed ha effetti benefici sul traffico e sull'ambiente"
Lavorare da casa? Oggi a Roma si può grazie al progetto “telelavoro”. Il 23 gennaio 2015 è stato approvato dalla Giunta Capitolina una memoria che permette ai dipendenti di Roma Capitale di usufruire di questo strumento, allo scopo, in primis, di risparmiare tempo ed evitare il traffico.
Il sindaco Marino ha commentato l’approvazione del piano asserendo: “Sono davvero soddisfatto per l’approvazione del telelavoro. E’ un provvedimento che ho voluto con forza e rispecchia la visione dinamica e moderna di questa amministrazione. Come dimostrano esperienze positive, sia in Italia che all’estero, il telelavoro è in grado di contribuire in maniera strategica alla produttività ed alla qualità di vita dei dipendenti che vogliano avvalersene.
Poter lavorare da casa -prosegue Marino- oltre a far risparmiare tempo, evita lo stress dovuto agli spostamenti quotidiani ed ha effetti benefici sul traffico e sull’ambiente. Per noi non è importante se un dipendente timbra il cartellino o lavori dal salotto, quello che conta è raggiungere degli obiettivi.”
Effettivamente se dovesse funzionare, la formula del telelavoro sarebbe un netto progresso nell’ambito lavorativo. E’ ovvio che non tutti i lavori possono adottare questo metodo, per questo gli uffici comunali preposti stanno già verificando chi potrà usufruirne.
Per il momento soltanto tre dipendenti capitolini svolgono il loro lavoro da casa, mentre l’attuale amministrazione punta ad arrivare a cinquecento/mille unità.Questo sistema, in realtà, esisteva già ma era concesso solo ai dipendenti che presentavano situazioni di disabilità psico-fisiche gravissime.
La previsione del Comune di Roma è di arrivare ad un numero massimo di settemila dipendenti capitolini fruitori del progetto. La speranza questa scelta si riveli. Risparmiare tempo, guadagnarne in salute e dimezzare i consumi sul carburante non è un bruttissimo scenario, anzi.
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Approvato come? Senza la firma delle parti sociali? Ed il salario accessorio lo percepiranno? Tagliamo gli stipendi? Mantengono il contratto attuale o gli si rifarà un contratto a tutele crescenti?
Marino ha questo vizietto POCO DEMOCRATICO di fare le cose poco chiare senza che la LEGGE lo permetta.