Apre il “Museo virtuale della via Flaminia antica”

Da gennaio si può rivivere l’antica strada consolare romana

Via Flaminia, l’antica strada consolare romana, è diventata un museo virtuale, quello del “Museo virtuale della via Flaminia antica”, primo museo virtuale archeologico multi-utente in Europa. Da gennaio si può respirare il vero spirito dell’antica via Flaminia, tracciata nel III secolo a.C. per collegare Roma a Rimini. Si può, quindi, ripercorrerne il paesaggio, soffermarsi su celebri località che ne scandivano il percorso: dal Ponte Milvio all’area di Grottarossa, dalla sontuosa Villa Livia, dal nome della moglie di Augusto, a Prima Porta, fino a Malborghetto, il casale fortificato nel Medioevo sull’arco del IV secolo d.C.
____
Si tratta di un museo allestito in forma permanente nel Museo nazionale romano delle Terme di Diocleziano (in viale Enrico De Nicola 79), realizzato dall’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), con la disponibilità della soprintendenza archeologica di Roma, presentato dal direttore dell’Itabc Salvatore Garraffo, da Rosanna Friggeri della direzione museale e da Maurizio Forte, curatore del progetto, che ha guidato una equipe di venti ricercatori per due anni complessivi di lavori. “E’ il primo caso europeo di museo virtuale archeologico condiviso in cui il visitatore è il reale protagonista – avverte Forte – e soprattutto è un progetto che coinvolge per la prima volta un istituto pubblico di facile accesso per tutti”.

Il successo è quindi tutto italiano, frutto di due anni di lavoro di un gruppo di venti ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche e finanziato da Arcus Spa per settecentocinquantamila euro che si vanno ad aggiungere ai sessantamila euro stanziati per le spese di allestimento del museo.

Ma cosa vuol dire puntare all’apprendimento “multi-utenza”? Lo racconta Maurizio Forte: “La sala è dotata di quattro postazioni interattive che consentono agli utenti di pilotare quattro avatar, ossia visitatori cibernetici, con cui è possibile viaggiare lungo la via Flaminia ed entrare nei vari siti che si incontrano, addirittura dialogare con alcuni personaggi che di volta in volta si incontrano, come la stessa Livia. Il restante pubblico, grazie ad occhiali stereoscopici, può osservare in contemporanea su un grande schermo una visione in 3D che tiene conto dei movimenti dei quattro avatar”.

“Stiamo preparando – ha aggiunto il curatore Forte – due applicazioni su Malborghetto e la Villa di Livia per motori di ricerca multidimensionali, utilizzo che si andrà ad aggiungere a quello didattico così da stimolare i giovani alla conoscenza di Roma antica”.

Non meno interessante il progetto di fare del “Museo virtuale della via Flaminia antica” una realtà itinerante da far circolare all’interno di Università internazionali: “stiamo prendendo contatti in tal senso con Università della California, istituzioni all’avanguardia per il virtuale”, ha assicurato Forte.

Museo delle Terme di Diocleziano, viale Enrico De Nicola 79.
Tel. 06.39967700 informazioni automatizzate 24h/24h.
Prenotazioni dal lunedì al sabato.
Orari: 9-13.30 e 14.30-17.00

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento