Armati i primi vigili urbani a Roma

Consegnate il 21 dicembre le prime pistole. Il Sindaco Alemanno: "Nessuno faccia il pistolero"
di Laura Fedel - 22 Dicembre 2009

Assegnate le prime 300 Beretta 84 al Corpo della Polizia Municipale. Altre 2.500 armi sono in arrivo nei prossimi mesi per i vigili urbani al termine dell’addestramento, che prevede oltre all’abilità nel maneggiare l’arma anche test psico-attitudinali e prove teoriche.
Il 21 dicembre 2009 il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha tagliato il nastro dell’armeria del comando generale dei vigili in via della Consolazione, ha consegnato simbolicamente due Beretta 84 agli agenti Paolo Carbonari e Daniela Agostini raccomandando di non farsi prendere da tentazioni da Far West. “Nessuno faccia il pistolero – invita il Primo cittadino – fate in modo che i cittadini si sentano sicuri. Servirà grande attenzione e umiltà. Avere un’arma in servizio è una responsabilità profonda, bisogna usarla solo in casi estremi e avere un atteggiamento ancor più disponibile per affrontare i problemi”.

Anche il comandante della Municipale Angelo Giuliani ha rassicurato sull’utilizzo delle pistole: “La vera sfida non è averla nella fondina, ma è come si porta. L’arma deve essere utilizzata con professionalità e tranquillità. Perché un agente sicuro dà anche più sicurezza. Gli agenti che hanno ottenuto la Beretta sono quelli che attualmente hanno superato il corso di addestramento presso il Centro di perfezionamento al tiro della polizia di Stato a Nettuno e le visite mediche fisiche e psichiche.
Il Corpo si armerà tutto – conclude il Comandante – ma con gradualità perché abbiamo scelto la politica dei piccoli passi”.

L’esigenza di armare i vigili urbani deriva dal fatto che i dati del 2007 hanno registrato ben 350 agenti feriti nella Capitale. Lo stesso Sindaco ha rammentato che “più volte i vigili sono stati costretti ad agire sotto scorta. Così, invece, saranno autonomi. Cambia inoltre anche il ruolo dei vigili urbani – prosegue Alemanno – che sono destinati a diventare la vera polizia di prossimità e noi vogliamo che questa crescita di funzioni venga accompagnata da una crescita di dotazioni. Quindi anche più attenzione sull’addestramento, sui locali e sull’organico”.

Con l’assegnazione dell’arma, infatti, i vigili assumono la qualità di agenti di pubblica sicurezza. L’attenzione è rivolta alla fase di addestramento che si svolgerà nel centro di tiro della polizia di Stato di Nettuno dove è già stato allestito anche un poligono virtuale.
Attualmente la polizia municipale conta un organico di oltre 6.500 uomini e alla fine del tirocinio quasi la metà dei vigili potranno essere armati.

Il prefetto Giuseppe Maddalena, direttore centrale per gli istituti di istruzione della polizia ha spiegato come l’addestramento serva anche a “stringere rapporti con la polizia di Stato”. E c’è già chi va oltre: “Ora diamo anche lo spray urticante e il bastone distanziometro che consentiranno ai colleghi di poter usare una forza uguale a quella che si dovesse eventualmente contrapporre” ha chiesto il segretario del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale) Alessandro Marchetti.


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