“Arte in Memoria IX” alla Sinagoga di Ostia Antica

Mostra Internazionale di Arte Contemporanea alle rovine dell’antica Sinagoga all’interno del Parco Archeologico
Carla Guidi - 23 Gennaio 2017

La Biennale Internazionale di Arte Contemporanea “Arte in Memoria”, ideata e curata dal critico e storico dell’arte Adachiara Zevi, con la direzione ed il coordinamento architettonico di Cinzia Morelli ed Alberto Tulli, organizzazione Associazione Culturale Arteinmemoria, è ospite delle rovine della Sinagoga di Ostia Antica, la più antica Sinagoga d’Occidente. Per chi non avesse mai fatto una gita in questo splendido sito archeologico è un’occasione per visitare i resti di Ostia Antica, non sotto il sole estivo ma con la giusta temperatura per fare una bella camminata e non sudare troppo, avendo utilizzato semplicemente la comodità della Metro oppure la macchina.

Non lontano dalla Capitale si entrerà nel cuore di una città romana assai ben conservata e suggestiva percorrendone il decumano massimo da Porta Romana a Porta Marina. Da questa grande strada basolata, inoltrandosi nelle vie ad essa perpendicolari e parallele, si raggiungono edifici di ogni età, atti a svolgere le diverse funzioni che caratterizzavano la vita all’interno di uno spazio urbano in età romana e dove restano anche le vestigia di impianti termali, mitrei, necropoli, templi, edifici sacri, tra i quali spicca la Sinagoga, eloquente testimonianza della presenza ebraica all’interno del contesto multi-etnico e quindi multi-religioso della città romana. la Sinagoga di Ostia Antica rappresenta infatti una delle più antiche testimonianze dell’ebraismo della Diaspora (è posteriore solo a quella di Delo, datata al I sec. a.C.) e si ritiene sia stata edificata nella seconda metà del I sec. d.C., a seguito della costruzione del porto voluto dall’imperatore Claudio, in prossimità dell’antica linea di costa, lungo quella che sarà poi la via Severiana.

La mostra, aperta al pubblico fino al 18 aprile 2017, è stata promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Direzione generale Musei, dal Parco Archeologico di Ostia antica e si avvale del patrocinio del Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità Ebraica di Roma. Ha inoltre il sostegno dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Israele.

“Arte in memoria” partecipa quindi al Giorno della Memoria, istituito dai Parlamenti di diversi paesi europei nella data di apertura dei cancelli di Auschwitz, ma l’idea di coinvolgere la creatività degli artisti prende avvio dall’iniziativa promossa dalla Sinagoga di Stommeln, in provincia di Colonia sopravvissuta al nazismo, dove dal 1990 ogni anno un artista è invitato a creare un lavoro originale per il luogo, poiché proprio la cultura ci liberi dalla dinamica distruttiva dell’oblio e dell’eterno presente, mentre la comunità degli artisti possa arricchire di cultura un antico luogo di culto, ripopolandolo di visioni che integrino, in immagini simboliche, il passato con il futuro.

Gli artisti invitati ad intervenire quest’anno sono stati Sara Enrico che, alla scelta di lavorare con alcune pratiche artigianali legate alla tessitura, unisce l’uso di fibre artificiali moderne in una costante ricerca di equilibrio tra pittura, artigianato e tecnologia; Horst Hoheisel, che ha partecipato con un lavoro di consolidamento e restauro di alcune parti della sinagoga registrando le memorie che le pietre stesse hanno evocato in lui; Ariel Schlesinger con un lavoro “after” Demnig, un omaggio agli Stolpersteine; Luca Vitone, che ha partecipato con un lavoro sul valore simbolico delle pietre.

A memoria dell’iniziativa e come base di una possibile collezione di opere d’arte contemporanea in un sito archeologico, al termine dell’esposizione del 2002 hanno donato il loro lavoro gli artisti Sol LeWitt (Senza Titolo, 2002, muratura, cm 300x230x354Ø), e Gal Weinstein (Blaster, 2002, ceramica, cm 250×250) cui si è aggiunta, al termine dell’edizione del 2005, la donazione del lavoro dell’artista portoghese Pedro Cabrita Reis (Untitled, 2005, mattoni, cemento, legno, 21 colonne ciascuna di cm 220x40x40), quello di Liliana Moro a conclusione di quella del 2011, poi quello di Michael Rakowitz a seguito dell’edizione del 2013. Al termine dell’ottava edizione del 2015, Stih &Schnock hanno lasciato un esemplare di Sinergia su supporto di metallo.

Le opere, in dialogo permanente con le rovine, sono visibili dalla strada che collega gli Scavi di Ostia all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino.

 

La Sinagoga si trova nel parco archeologico di Ostia Antica. Viale dei Romagnoli, 717.

Orario ingresso agli Scavi di Ostia: dal martedì alla domenica dalle ore 8.30 al tramonto; lunedì chiuso.

La prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito. Come Arrivare: linea ferroviaria urbana dalla stazione di Porta San Paolo; fermata Ostia Antica. In automobile: via del Mare (uscita n.28 del GRA); via Cristoforo Colombo fino a Castel Fusano, dove si incontra il bivio per Ostia Antica. Parcheggio: custodito e a pagamento esterno all’area archeologica, nei pressi della biglietteria. Informazioni tel: 06 56358003/06 56368099. Durata mostra dal 22 gennaio al 18 aprile 2017

 

FOTO di Valter Sambucini

1 – Luca Vitone Le 5 pietre di Davide, 2016

2 – Ariel Schlesinger – Nameless (destruct), 2017

3 – Sara Enrico studio per Mirroring, 2017

4 – Pedro Cabrita Reis Untitled 2005, mattoni, cemento, legno.

5 – Gal Weinstein Blaster 2002, ceramica.


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