

Le opere in mostra a Villa Torlonia alla Casina delle Civette - Fino al 27 maggio 2018
La Casina delle Civette sembra veramente il luogo più adatto nella Capitale ad ospitare la prima mostra personale di Pietro Gentili, dopo la sua recente scomparsa. Questo delizioso museo è il risultato di un lungo lavoro di restauro (dal 1992 al 1997) dopo l’acquisizione da parte del Comune di Roma, ma aveva rivelato tutta la sua vocazione spirituale già dal 1916, quando l’edificio cominciò ad essere denominato così per la presenza della vetrata di due civette stilizzate tra tralci d’edera, opera di Duilio Cambellotti.
L’uccello che vola al tramonto, appartenente nel mondo greco-romano ad Atena o Minerva, non poteva che essere simbolo esoterico di filosofia e saggezza per molti intellettuali ed artisti. “Soglie di Luce”, questo il titolo della mostra, quindi si adatta perfettamente al luogo prescelto, a dimostrare quanto – Nessuna attività umana ha contribuito a sensibilizzare il cuore dell’uomo quanto l’arte – P Gentili.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dall’Archivio Gentili e da Fabrica Associazione Culturale, è a cura di Claudio Cerritelli (in foto) e Maria Grazia Massafra. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Come scrive Claudio Cerritelli – Tra i possibili percorsi di lettura all’interno delle ricerche di Pietro Gentili,quello proposto in questa mostra segue un filo legato ad uno dei materiali persistenti del suo viaggio verso le soglie spirituali della luce. Si tratta dell’uso di elementi specchianti che restituisce allo spettatore, non solo un’evidenza ottico-percettiva, ma soprattutto una dimensione che trascende la struttura della forma, per proiettarsi oltre la visione costruttiva.– (Catalogo pag 17)
Maria Grazia Massafra aggiunge – Un artista oltre il tempo e lo spazio; un artista filosofo, o meglio un artista “guru”, che ha fatto della vita spirituale il suo credo di vita e d’arte. Vita ed arte di Pietro Gentili coincidono: entrambe sono permeate dalle filosofie orientali, come Buddismo, Zen, Taoismo; mistica islamica, astrologia.- (Catalogo pag 9). Non si può infatti non rammentare che Pietro Gentili divenne uno degli artisti di punta della cosiddetta “arte psichica”, diffusa in Italia negli anni ’70 dal mistico Baba Bedi XVI, già fondatore di tale ricerca a Nuova Delhi nel 1963.
Si può fare una ricerca in tal senso a cominciare dai documenti che si possono leggere nel sito dell’artista www.pietrogentili.com/. Cito, dalla presentazione della mostra “Trascendentale” 1/12/1998-9/1/1999 Padova, Galleria Estro:- L’immagine della bellezza che trapassa la nostra anima è legata alla luce, all’aspetto immateriale della creazione, all’immediatezza dell’eterno presente. Per armonia e perfezione questa luce può manifestarsi soltanto a occhi puri e a tutti coloro che detengono in sé le stesse qualità virtuali del cuore e dell’anima espresse nell’opera d’arte .-
In mostra si possono vedere quadri, sculture, gioielli, moduli tridimensionali, mentre nella realizzazione dei quali sono stati utilizzati materiali che riflettono la luce, foglia d’oro e d’argento, polvere di specchio, vetro, metalli e plexiglass, insieme a materiali che l’assorbono; legno, sabbia, creta, vernice.
Pietro Gentili nasce a San Vito Romano nel 1932. Dopo essersi trasferito giovanissimo a Roma, dove inizia i suoi studi d’arte, nel 1959 e nel 1962 si reca a lungo negli Stati Uniti. Al ritorno si stabilisce a Firenze e nel 1965 si trasferisce a Milano, dove alterna la sua attività pittorica alla collaborazione con la stilista di moda Germana Marucelli, creando gioielli per le sfilate di alta moda. In questi anni compie numerosi viaggi all’estero e soggiorna in Svizzera, in Francia a Parigi e in Inghilterra. Il viaggio più significativo e determinante, che amerà ricordare come “viaggio dell’anima”, è, nel 1976, quello in India. Il contatto con le culture orientali ricoprirà un ruolo determinante nello sviluppo della sua opera e del suo pensiero. Nel 1978 si trasferisce a San Vito Romano in campagna dove realizza quattro “oasi di pace”, spazi meditativi con opere pittoriche e scultoree sia all’interno che all’esterno. Negli anni successivi compie altri viaggi in Europa e in Asia Minore. Dal 1983 al 2001 vive e lavora a Milano, che lascia nel 2002 per vivere tra Roma e San Vito Romano; è qui che muore nel 2008.
-“Soglie di Luce. Opere di Pietro Gentili dal 1970 al 2000” – Musei di Villa Torlonia, Museo della Casina delle Civette, via Nomentana 70, Roma. Dal 17 febbraio al 27 maggio 2018. Orario mostra: martedì – domenica 9.00 – 19.00. – INFO 060608 – cell. 347/4497166
La mostra è parte integrante della visita. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) biglietto ridotto. Ingresso gratuito la prima domenica del mese per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana.
INIZIATIVE LEGATE ALLA MOSTRA:
Domenica 18 marzo – ore 17.00 – Sparks – Fabrica. Musica e letteratura in costruzione. Creare come atto divino ovvero l’invenzione del tempio tra creazione artistica e la sua urgenza attraverso gli scritti di Pietro Gentili, di autori vari e brani musicali che illustrano la tendenza dell’uomo al divino.
Domenica 15 aprile – ore 17.00 – Porta chiusa, porta aperta – Fabrica. Musica e letteratura in costruzione. Il mistero oltre lo spazio: viaggio iniziatico tra il cielo e la terra, tra realtà e spirito, tra limiti e infinito attraverso brani di autori antichi e moderni sul mistero, sull’apertura ad altre dimensioni e sul tema del confine, del limite.
Domenica 27 maggio (finissage) – ore 11.00 – Pravaha – Approfondimento sull’esperienza indiana di Pietro Gentili. Rappresentazione di danza indiana tradizionale (alternanza di NRITTA – brani di pura danza ritmica – e NRITYA – brani di danza espressiva – che narrano episodi tratti dai principali testi poetici e mitologici indiani) eseguita da Livia Porzio, studiosa di danze tradizionali tra l’Italia e l’India quali la danza Odissi, e qualche lettura a tema.
APPUNTAMENTI
Domenica 4 marzo – ore 17.00 – Intervista con Emanuela Gentili a cura di Maria Grazia Massafra
Sabato 21 aprile – ore 17.00 – Intervista con Emanuela Gentili a cura di Maria Grazia Massafra
Domenica 6 maggio – ore 17.00 – “Incontro con l’arte di Pietro Gentili” a cura di Claudio Cerritelli
FOTO DI VALTER SAMBUCINI
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