

Il romanzo di esordio di Maura Fatarella
I figli, il nipote, la casa. Questo è oggi il mondo di Vanda, che da tempo si è trasferita a Roma e che al suo passato, alla sua infanzia, nel paesino del grossetano non pensa quasi più. La malattia della madre Isolina la costringerà, però, a tornare e sarà rituffata, suo malgrado, in quel magma di memorie. L’incidente in Vespa e la morte di suo fratello Tullio – odiato da Vanda per le sue eccessive “attenzioni” – torneranno in maniera prepotente ad affacciarsi alla sua mente. E’ arrivato il momento di scoprire se si sia trattato davvero di una fatalità.
Questa la trama del romanzo di esordio di Maura Fatarella, ex insegnante, che nata a Lucca, da molti anni vive a Roma. Il libro è stato presentato il 31 gennaio 2008 all’enolibreria “Contaminazioni”, in via Biagio Petrocelli (zona Romanina). All’evento erano presenti anche gli ex alunni dell’autrice che ha svolto la sua professione presso la scuola elementare “Francesco Bonafede” (zona Alessandrino).
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“Aspettando Tullio” (Giulio Perrone editore) è una storia non solo di ricordi e di memorie – spesso raccontate dai personaggi davanti a una tazza di caffè bollente – ma di un’attenta analisi psicologica dei protagonisti, che mette a nudo fragilità e paure dell’essere umano. Il lettore ha, quindi, la sensazione di ripercorrere il proprio inconscio e la propria psiche, in un profondo percorso di autoanalisi.
Vanda nel suo viaggio sarà accompagnata dal nipote Alessandro che, attraverso le debolezze e la curiosità di un adolescente, la costringerà a riaprire quelle porte del passato che aveva cercato di serrare con tutte le sue forze. Accanto a lei ci saranno la cugina Pierina – pettegola, con un’antica mentalità paesana, ma in un certo senso affettuosa nei suoi confronti – e i suoi tre figli, le cui storie complesse e particolari si intrecciano con quelle di Vanda e di uno zio morto, mai conosciuto. E’ Tullio, in effetti il vero protagonista del romanzo che, con la sua contemporanea presenza scomoda e assenza, impregna ogni pagina del libro.
Le descrizioni attente e particolareggiate dei paesaggi toscani, cari all’autrice, sembrano dipingere un quadro o la scena di un film, di cui si entra a far parte e se ne diventa protagonisti.
Non manca nulla a questo affascinante libro di Maura Fatarella. Una storia familiare dalle tinte dolci e malinconiche. Ma allo stesso tempo un giallo avvincente, che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, “Aspettando Tullio”.
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