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Assaggi di storia, Ottobrata testaccina

Il 6 ottobre, in occasione dell’anno del cibo italiano, il Rione ospita la prima edizione della manifestazione con Visite guidate, laboratori, workshop, conferenze

Il 6 ottobre 2018 nel Rione Testaccio debutta “Assaggi di storia”: la prima edizione della manifestazione che vuole favorire e sostenere il legame imprescindibile tra il patrimonio enogastronomico e il paesaggio culturale e ambientale del quartiere.

Nell’“Anno del cibo italiano” promosso dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il progetto si propone di realizzare a Testaccio un hub culturale e culinario della cucina romana in una ricerca di prodotti, cibi, sapori e connessioni con la storia, l’archeologia, l’arte e l’architettura dall’età romana a oggi, gettando così i semi per il futuro di un’alimentazione sempre più attenta all’autenticità, alla sostenibilità e al benessere.

Proprio nella presenza del cibo e nella vocazione all’attività commerciale, il rione romano affonda le sue radici. A partire dal II secolo a.C. qui vennero ospitati porti fluviali, magazzini per la conservazione e la distribuzione delle merci ed edifici commerciali. Alla fine dell’età tardo antica la zona divenne interamente agricola e produttiva con la presenza di vitigni e la lavorazione del grano. E ancora, dall’età medievale la zona suburbana, destinata all’impianto di orti e vigne, venne denominata “prati del popolo romano”, perché lasciata al pubblico godimento. Oggi come allora, Testaccio si trasformerà in una “capitale nella capitale”, dedicata al gusto, alla cultura e alla socialità.

Dalle strutture portuali lungo il fiume dell’età romana, e poi attraverso la Porticus Aemilia, il Mercato Testaccio, il Monte dei Cocci e la Città dell’Altra Economia, partirà un viaggio nello spazio e nel tempo alla scoperta del quartiere e delle sue testimonianze storiche custodite nel tessuto urbanistico che farà da sfondo, supporto e controcanto al dialogo tra storia, archeologia, arte, architettura e cucina.

Il programma dell’Ottobrata testaccina si dipanerà lungo l’intera giornata, dalla mattina fino alla mezzanotte, e prevede visite guidate, laboratori, showcooking, degustazioni, walk about con “Urban Experience”, musica e incontri con archeologi, produttori, antropologi, esperti dell’alimentazione legati al mondo Slow Food, chef e gastronomi romani.

In particolare, il Museo Diffuso del Rione Testaccio aprirà in via straordinaria le porte delle principali aree archeologiche del quartiere per visite guidate a cura dell’associazione culturale CCPAS, mentre nello spazio ludico didattico di “Sotto Sopra” l’associazione culturale M’Arte attiverà laboratori di archeologia per bambini. Il Nuovo Mercato Testaccio si animerà con luci, musica e profumi fino alle ore 24 in occasione dell’open day e sarà il cuore pulsante di tutta la manifestazione tra lezioni, degustazioni, concerti live, street food, banchi alimentari e dj set. La Città dell’Altra Economia ospiterà l’“Archeomercato della Terra” della rete Slow Food per promuovere e diffondere prodotti legati alle buone pratiche, che trovano richiami nelle fonti letterarie antiche e ne raccontano l’evoluzione nei secoli. L’Archivio Urbano Testaccio presenterà documenti e fotografie e le tavole del progetto di costruzione del mattatoio dell’architetto Gioacchino Ersoch. Infine, presso la sala convegni “Renato Biagetti”, si terrà una tavola rotonda con ospiti ed esperti incentrata sulla valorizzazione dei prodotti culinari tra tradizione e promozione turistica con un occhio attento ad archeologia, arte, paesaggio e urbanizzazione. Durante il convegno verrà dato il via ai lavori per stilare, entro la prossima edizione di “Assaggi di storia”, un vero e proprio “Manifesto della cucina romana” con cuochi e gastronomi romani.

Assaggi di Storia è patrocinato dall’Assessorato allo sviluppo economico, turismo e lavoro di Roma Capitale. Un progetto di Mercato Testaccio, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, Città dell’Altra Economia, Associazione culturale CCPAS. In collaborazione con il Dipartimento di architettura dell’Università degli studi di Roma Tre, AUT – Archivio Urbano Testaccio, Museo diffuso del Rione Testaccio, Sotto Sopra – Rione Testaccio, Slow Food Roma, Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, Associazione culturale M’Arte, Urban Experience, Urbansolution.it Belardi&Caputo architetti associati, Associazione culturale Sinopie, WeRise creative studio.

Bruno Cimino e Bruna Fiorentino

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