

A volte può capitare che gli oggetti della nostra cucina, e non solo quelli, si deteriorino. Un tipico esempio è rappresentato dalle posate.
Quando le abbiamo comprate, sulla confezione appariva la scritta convinta “acciaio inossidabile”. Eppure, a distanza di un anno o un mese, abbiamo assistito alla formazione di strane macchie marroncine sulle lame dei coltelli. Queste macchie sono conosciute come ruggine, e non sono specifiche per i coltelli. In generale possono verificarsi su tutti quei materiali che contengono ferro.
L’acciaio è uno di questi materiali. Questo infatti è una lega che contiene principalmente ferro (Fe) e carbonio (C). Tutti quegli acciai che sono seguiti dalla parola “inossidabile”, contengono tra gli elementi di lega, il cromo (Cr). Questo è in grado di formare uno strato sottile di ossidi di cromo (Cr + Ossigeno), spesso qualche miliardesimo di metro, che svolge un’azione impermeabile dagli agenti chimici esterni.
Tra questi agenti chimici esterni, ci sono principalmente l’acqua e l’ossigeno. Se avviene un contatto tra il ferro dell’acciaio e l’acqua e/o ossigeno, si sviluppa un processo di corrosione che porta alla formazione della ruggine. Più nel dettaglio succede che gli atomi di ferro contenuti nell’acciaio possono essere ossidati. Il processo di ossidazione comporta la perdita di uno o più elettroni da parte di una specie, i quali vengono trasferiti alla specie che invece si riduce. Ecco che quando entrano in contatto il ferro e l’acqua, succede che il ferro trasferisce i suoi elettroni all’acqua, altrimenti può passarli all’ossigeno se è quest’ultimo che rappresenta la minaccia chimica. Si formano gli ossidi di ferro che sono caratterizzati da quel colore rossiccio.
Ma allora lo scudo “inossidabile”? Il problema sorge quando l’acciaio viene graffiato, danneggiato. In questo caso si apre una breccia, una frattura, che consente a questi agenti chimici di entrare in contatto con l’acciaio, e più precisamente con il ferro, denudato. Ecco così che il pezzo metallico si degrada sempre di più, perché questi ossidi di ferro non riescono ad aderire bene alla superficie. Si staccano da questa, lasciando scoperti nuovi atomi di ferro che potranno essere ossidati da altro ossigeno e acqua.
La prevenzione dalla ruggine consiste nella protezione del ferro. Ad esempio, una buona pratica è quella di asciugare tutti i materiali metallici una volta dopo averli bagnati. Cercare di mettere questi oggetti in zone poco umide.
Ma come possiamo fare per eliminare quelle macchie dalle nostre posate o dalle pentole?
Dei rimedi casalinghi prevedono l’utilizzo di soluzioni acide, e nella nostra cucina ce ne sono molte. Si può utilizzare del succo di limone, aceto o anche Coca-Cola. Questi rimedi sfruttano la maggiore solubilità degli ossidi di ferro in soluzioni acide.
Tuttavia la rimozione della ruggine dalle superfici non avrà risolto il problema in modo definitivo. Questo perché altri atomi di ferro rimarranno esposti alle intemperie che hanno provocato la precedente formazione di ruggine.
La risoluzione definitiva potrà avvenire solo grazie alla ricopertura delle zone “ferite”, quindi prendetevi cura di posate & co.
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