

Giulia Felici
Ancora una volta il vandalismo colpisce la Garbatella. A neppure un anno di distanza dagli attacchi ai parchi del quartiere, l’inciviltà colpisce ancora e questa volta toccando un bene che appartiene ai più piccoli.
Ad agosto scorso si è assistito allo spoglio spettacolo di un prunus sradicato e appeso a testa in giù circondato dai resti di ben 60 alberi segati. Qualche giorno dopo i teppisti hanno aperto i pozzetti con le scatole elettriche, tirato fuori i cavi dell’illuminazione e li hanno tranciati.
Questa volta ad essere colpito è il parco Monsignor Nobels di via delle Sette Chiese, nei pressi della Regione Lazio. Qui lo spettacolo ha cercato un pubblico diverso, un pubblico indifeso e innocente: i bambini. Una giostra incendiata sta facendo da padrona in uno spazio in cui fantasia e spensieratezza hanno pieno diritto, anzi obbligo, d’asilo.
Le motivazioni di questi atti non sono ancora chiare, i residenti del quartiere però continuano a denunciare e a far valere i propri diritti e quelli dei bambini. Sono soprattutto le famiglie che cercano di farsi sentire troppo spesso in vano, quelle che tutti i giorni cercano vere e proprie oasi dentro il traffico cittadino per portare i propri figli a giocare, a passeggiare o solo a prendere una boccata di sano ossigeno.
Denunce che riguardano anche le cattive condizioni in cui è tenuto il parco da parte dell’amministrazione: «È sempre pieno di spazzatura a causa dalle persone che ci mangiano (principalmente dipendenti della Regione e studenti di Roma III) e pressoché ignorato dall’Ama e dal Comune – lamentano alcuni cittadini -.
Di recente è stato preso di mira anche da vandali, che sistematicamente rompono tutte le giostre dei bambini».
I cittadini chiedono maggiore controllo, maggiore presenza da parte delle istituzioni. Giocare intorno ad un “girello” carbonizzato e tra bottiglie di vetro sparse non è un’attività creativa per bambini.
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