

I carabinieri hanno accertato che ignoti hanno imbrattato la statua. Falce, martello e insulti
Prima la kefiah, poi le scritte: la statua di papa Giovanni Paolo II a piazza dei Cinquecento continua a essere al centro delle tensioni legate alle manifestazioni pro-Palestina.
L’immagine del pontefice con il drappo palestinese, scattata durante il corteo organizzato da Cgil, Usb, associazioni palestinesi e studenti, è diventata virale nella mattinata di venerdì 3 ottobre.
Oggi, nel giorno di un nuovo grande corteo nella Capitale – con oltre 200mila partecipanti attesi – i carabinieri della stazione Macao hanno scoperto atti vandalici sulla statua, che sorge proprio di fronte alla stazione Termini, cuore del presidio pro-Pal iniziato il 26 settembre.
Sulla base della scultura sono comparse scritte offensive, tra cui “Fascista di…” e il simbolo comunista della falce e martello.
Immediato l’intervento dei militari, che hanno accertato i danni e attivato le procedure per la rimozione delle scritte e il ripristino del decoro.
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