Autobiografia della madre al Museo Bilotti

Il rapporto madre-figlia in tutte le sfumature nelle opere di Silvia Codignola
Vania Garzillo - 26 Giugno 2017

Un tuffo in uno spazio assorto fuori dal tempo chiassoso e frenetico della vita di tutti i giorni, questa la mostra “Autobiografia della madre”, curata da Lea Mattarella, che Silvia Codignola, venti anni di carriera, presenta fino al 17 settembre al Museo Bilotti di Villa Borghese con ingresso gratuito.

Fuori dal tempo come l’esperienza archetipica della maternità e del rapporto di simbiosi e distacco fra genitori e figli, fuori dal tempo come la lunga e significativa gestazione, oltre dieci anni, per mettere a fuoco, realizzare e scegliere la ventina di lavori, quadri, sculture, raccolti in un’ala del museo.

La tecnica dell’artista recupera la pittura tonale del rinascimento veneto e toscano, un catalogo di citazioni e rimandi sigillato dall’omaggio esplicito alla Madonna del Parto di Pietro della Francesca contenuto nella piccola tela che apre il percorso.
In quella nebbia di sfumature, bagliori di luce, penombre sfioccate, Silvia Codignola, ha voluto iscrivere il richiamo all’atmosfera di sogno che nella sua immaginazione traduce il complesso intreccio di attese tra una madre e una figlia.

Due sogni – spiega – che ha visto specchiarsi l’uno nell’altro in due celebri quadri: una Madonna dormiente di Zurbaran e un Gesù bambino assopito di De la Tour.

Nato dall’idea di questo folgorante raffronto, la ricerca ha preso corpo in un campionato di quadri che declinano in varie pose lo stesso lait motiv di amore, dedizione, protezione, stupore che accompagna fino all’inevitabile separazione dell’adolescenza il mistero della nascita e della crescita.

Uno slittamento di emozioni accentuato da una sorta di spaesante immobilità: corpi e gesti sono congelati in ogni singola inquadratura in un effetto volutamente teatrale, proprio come ci appaiono gli attori quando si alza il sipario e i riflettori li disegnano e li isolano nel buio del palcoscenico.

La mostra offre una rappresentazione unica e sorprendente di un gruppo familiare che si ricompone attorno ad un tavolo, fascinoso ed inquietante di intimità e distanza dagli esiti imprevedibili.

Museo Carlo Bilotti

Indirizzo  principale
Viale dell’Aranciera – 00197 Roma
Indirizzo secondario
Viale Fiorello La Guardia – 00197 Roma
All’ingresso secondario di Viale Fiorello La Guardia, la biglietteria è solo automatica

Orari
dal 17 giugno al 17 settembre 2017
da martedì a venerdì ore 13.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30)
sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30)
Giorni di chiusura: Lunedì

Ingresso gratuito

Per informazioni
060608 tutti i giorni 9.00-19.00

info@museocarlobilotti.it – www.museocarlobilotti.it


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