Barcaccia rovinata dai tifosi del Feyernoord

Un appello su twitter @BaroccoTieniDuro. La sovrintendenza comunale sta valutando i danni subiti dal gioiello del Bernini a Piazza di Spagna
Serenella Napolitano - 20 Febbraio 2015

La cronaca di questi due giorni infernali per la città di Roma, devastata da parte di un gruppo di tifosi facinorosi olandesi del Feyenoord, inizia con un perché.

Ci si chiede il perché ancora oggi, una partita di calcio debba per forza generare violenza. Ci si chiede come mai a farne le spese siano i mezzi pubblici con vetri spaccati e beni architettonici e monumentali drasticamente danneggiati. Ci si domanda dove sia l’inghippo che, ancora una volta, fa saltare la vigilanza e la sicurezza per i beni artistici, ma anche dei cittadini. Ci si arrovella sul problema, che non sta a noi spiegare, di cosa possa scattare nella mente umana quando l’amore per un gioco e per la propria squadra di calcio deve necessariamente trasformarsi, in alcuni individui, (perché per fortuna non tutti i tifosi reagiscono in questo modo, ndr) in espressione di violenza a danno della città che ti ospita.

Foto di Giorgio Poloni

Foto di Giorgio Poloni

Campeggia in molti articoli della stampa nazionale “ Roma sfregiata”, sui social media l’opinione pubblica si divide sulla caccia alla streghe, ovvero di chi è la colpa. Forse della Polizia che non ha gestito al meglio la situazione o forse del Sindaco Marino, ma no, forse la colpa è di Alfano o del Presidente del Consiglio, Renzi. Forse di tutti loro e della società di cui noi stessi siamo linfa.

Il problema è un altro. Perchè gli arresti ci sono stati, ben 33. L’ordinanza anti alcool disposta dal Prefetto di Roma, pure. Tutto ciò non ha evitato cori da stadio nel centro della città, bevute, vetrine spaccate e fontana del Bernini, meglio conosciuta come Barcaccia, distrutta e ovviamente il non rispetto delle regole, come ha fatto ben notare la Confesercenti: “i venditori abusivi continuano a vendere bottiglie di birra attorno agli assembramenti di tifosi” e nessuno nessuno dice nulla.

Il problema è un altro ed è da ricercare nella non cultura. Si perchè a saltare per l’aria, dopo il recentissimo restauro costato 200 mila euro, è stato il marmo originale del Seicento. E qui andiamo a monte del problema. La non conoscenza genera barbaria, l’ignoranza produce mostri, il non rispetto di ordinanze genera subbugli. E il risultato è sotto gli occhi di tutto il mondo. Bottiglie di vetro, lattine, motorini lanciati a terra.
Molto giusta l’osservazione di Giacomo D’arrigo, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i giovani: “Quanto accaduto ieri a Roma è un atto di inciviltà intollerabile e inaccettabile. E la via per scongiurare il ripetersi di tali atti non può essere la pura repressione. La parola chiave è educazione alla cittadinanza attiva – L’Agenzia Nazionale per i Giovani si muove da anni in questa direzione offrendo occasioni di educazione alla cittadinanza attiva promuovendo strumenti come il Servizio Volontario Europeo, scambi di giovani ed occasioni offerte dal Programma Erasmus+. Esperienze importanti come testimoniano gli stessi giovani che hanno partecipato a questi programmi. L’80% di questi ha dichiarato infatti di aver migliorato le proprie capacità relazionali, di integrazione, sociali e civiche. Ritengo quindi sia necessario implementarle e metterle a sistema.”

Foto di Giorgio Poloni

Foto di Giorgio Poloni

Indignato come la maggior parte dei cittadini è il Sindaco Marino.”Ho detto all’ambasciata olandese ‘chi rompe paga’ – ha spiegato Marino – Ho sentito anche il nostro ministro degli Esteri. Al vice ambasciatore olandese ho detto di strappare in faccia i passaporti a questi vandali e lasciarli a casa, perché a Roma non sono più graditi”. Ha anche aggiunto: “Non è solo un danno alla fontana ma anche all’immagine, danni ai negozi che hanno dovuto chiudere spaventati. Tutti questi danni devono essere imputati a questi violenti e l’ho detto anche all’ambasciatore olandese: credo debba dire con chiarezza chi pagherà per tutto questo”.

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Resoconto: questa mattina i tecnici della Sovrintendenza hanno fatto ripulire la Barcaccia e stanno valutando i danni arrecati; ci sono stati 33 arrestati tra la tifoseria olandese, 5 tifosi contusi, 13 feriti tra le forze dell’ordine, 3 dei quali investiti dallo scoppio di potenti petardi, danneggiamenti anche ad auto in sosta e mezzi delle forze di polizia. Su twitter un’incitazione all’epoca in cui visse Bernini:@BaroccoTieniDuro!


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