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Il barcone della beffa – Torna Inghilterra-Germania – Meglio zitto che sereno – Hillary uno e due – Graziano e i cinesi

Fatti e misfatti di luglio 2016

Il barcone della beffa

“E’ costata 200 milioni di euro la difficile operazione per riportare in superficie il barcone – finito in fondo al Mediterraneo il 25 aprile dello scorso anno – operazione che aveva l’obiettivo di dare una identità alle centinaia di migranti annegati al suo interno”.

Ora, però, quelle centinaia di poveri migranti rischiano ugualmente di non essere identificati. Si è infatti scoperto, all’improvviso, che non ci sono i soldi per procedere agli indispensabili esami dei loro dna. Come soldi non ci sono stati, fin dall’inizio, per pagare, almeno, i rimborsi-spese ai medici legali. Una vera beffa. Ma il mondo ancora non lo sa. Il mondo ha ancora davanti agli occhi la pubblicità fatta, spettacolarmente, il giorno del recupero del tragico barcone. Vergogna, Italia.

theresa mayTorna Inghilterra-Germania

“La signora Theresa May sarà da domani – dopo le dimissioni di David Cameron – il nuovo “premier” inglese”.

La signora Theresa May viene descritta, da tutti, come una autentica “donna di ferro”. E, dunque, sarà interessante conoscere quale sarà l’esito finale della difficile partita fra lei e l’altrettanto “donna di ferro” tedesca Angela Merkel. In campo calcistico, il 27 marzo scorso, è stato 3 a 2 per l’Inghilterra a Berlino. Quale sarà il risultato nella partita che la Germania giocherà, a Bruxelles, dopo la “Brexit”? (Francois Hollande e Matteo Renzi raccattapalle).

Meglio zitto che sereno

“Se lei – ha chiesto il giornalista Beppe Severgnini, in un incontro nella sede del “Corriere della sera”, al “premier” Renzi – se lei dovesse perdere il referendum?” E il “premier” Renzi: “Sul mio futuro non apro più bocca””.

Finalmente saggio: per non doversi, eventualmente, contraddire. Meglio stare zitto, insomma, che stare sereno.

Hillary uno e due

“Hillary Clinton? – si è detto convinto il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump – sarebbe un buon Presidente degli Stati Uniti”.

Il fatto è che l’ha detto convinto – come ha ricordato il “Wall Street Journal” – nel 2008. Qualcosa, evidentemente, deve averlo indotto a cambiare opinione. Forse la circostanza che, questa volta, il Presidente vorrebbe farlo lui.

Graziano e i cinesi

“Il calciatore Graziano Pellè – ingaggiato dalla squadra cinese dello “Shandong Luneng” – guadagnerà, in due anni e mezzo, 40 milioni di euro netti”.

Fatti un po’ di conti, cioé, 40 mila euro al giorno. Se avesse segnato il rigore contro la Germania, ai recenti “Campionati europei” in Francia, quanto ancora di più lo avrebbe retribuito lo “Shandong Luneng”? Forse il doppio. Alla faccia dei milioni di cinesi i quali anche “solo” 40 mila euro netti potrebbero guadagnarli in più di dieci anni. Lavorando duro, loro, almeno otto ore al giorno, tutti i giorni, festività comprese. E senza sbagliare rigori.

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