Bella Storia, il festival itinerante per le strade del V municipio

Iniziato il 7 marzo 2019, andrà avanti fino a fine maggio
Andrea Martire - 11 Marzo 2019
Centocelle, l’evoluzione dell’imprenditoria locale

Il V municipio ospita in questi mesi una rassegna molto particolare, il festiva “Bella Storia – Narrazioni di strada”.

Il festival, giunto alla seconda edizione, ripercorre il filo conduttore, a volte malfermo ma fondamentale, della memoria. Si parla di Storia, ma anche di immigrazione, della vita degli operai, del tessuto connettivo dei quartieri del Municipio, in una narrazione collettiva che diventa un grande afflato. Ci sono lezioni, di solito il giovedì ad ora aperitivo, e sono svolte in luoghi lontani dal contesto accademico; bar, enoteche, ma anche all’aria aperta, nelle piazze. Perché l’obiettivo è socializzare il ricordo, far emergere dati, facce, notizie sepolte negli archivi e renderli patrimonio collettivo, dando loro dignità e facendo incontrare le vite e le esperienze delle persone che hanno fatto e fanno la storia, la società, del Prenestino Labicano, del Pigneto, del Quadraro, di Centocelle.

E ciò avviene anche con l’ausilio delle altre arti; attori leggeranno i diari dell’epoca, ci saranno testimonianza audiovisive e la prospettiva diverrà antropologica, sociologica, la narrazione fattuale avrà respiro più alto fino ad assumere valore testimoniale, di vissuto in prima persona.

La prima lezione si è svolta al Pigneto, presso l’enoteca Tiaso. L’antropologo Niso Tommolillo, partendo dallo studio dei registri medici e di alcune cartelle del personale delle operaie e degli operai dell’ex fabbrica della Viscosa di Roma, attraverso l’osservazione di taluni casi specifici, ha posto l’attenzione su due aspetti in particolare, considerati tra le cause principali della sofferenza dei lavoratori della fabbrica: la violenza politica e le malattie professionali. Dalla lettura di alcune prescrizioni mediche dell’epoca si è potuto ricostruire il rapporto tra la vita privata e quella lavorativa dell’operaio durante il fascismo, dell’organizzazione della vita collettiva dell’epoca e dell’impatto che la Snia – Viscosa ha avuto sul quartiere nel tempo. Bella Storia è questo, una continua scoperta di ciò che sembra ineluttabile. Un festival che nasce dal Basso e che vuole rimanere basso, tra la gente, nelle coscienze.

Bella Storia nasce con il patrocinio del V municipio di Roma, dall’AAMOD – Archivio Audiovisivo del movimento Operaio e Democratico, del Museo storico della Liberazione di Roma e dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Stefano, Forte Apache Cinema e Teatro. È ideato e curato da Riccardo Sansone, specializzato in storia sociale dei quartieri di Roma.

I prossimi appuntamenti

I prossimi impegni del mese di marzo sono previsti per i giorni 14 (l’antropologo Osvaldo Costantini parlerà dell’immigrazione eritrea a Roma dagli anni ’60 ad oggi), il 21 (quando presso La Pecora Elettrica si parlerà del progetto ViBia, l’archivio digitale delle vittime delle Fosse Ardeatine), e domenica 24 marzo quando il prof. Barbero, dell’Università del Piemonte Orientale, terrà la propria lezione al cinema L’Aquila su “Le reti clandestine. Una rete di partigiani: i GAP di Roma e l’attentato di Via Rasella.”

Bella Storia è una grande opportunità; per le persone, per il territorio, per la conoscenza, per l’identità dei luoghi.

È possibile rimanere aggiornati sulle varie iniziative seguendo la pagina facebook Bella Storia – Festival – Narrazioni di Strada.

 

Andrea Martire


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