Bellini: “A Malagrotta siamo sull’orlo di una crisi”

L'allarme del presidente del XI municipio. "E' l’ora della chiarezza"
Comunicato Stampa - 21 Novembre 2007

«Chiediamo un incontro urgente con il sindaco di Roma e con il presidente della Regione Lazio per richiedere la revoca dell’ordinanza del Commissario straordinario per i rifiuti n. 15 del 2007 che prevede l’abbancamento di un milione e 350 mila tonnellate di rifiuti e l’esclusione di Malagrotta dall’interramento dei rifiuti urbani oltre il 31 dicembre». Lo dichiara il presidente del Municipio Roma XVI, Fabio Bellini, sintetizzando l’ordine del giorno approvato il 19 novembre in tarda serata durante la riunione straordinaria del Consiglio municipale che si è tenuto alla Pisana.
«Malagrotta doveva chiudere il 31 dicembre 2007, ma il Commissario straordinario ha concesso con l’ordinanza 15 del luglio 2007 una proroga per altre 1.350.000 tonnellate di rifiuti. Il 31 dicembre si avvicina e vorremmo che all’attivazione del gassificatore non vi sia un’indeterminatezza sulla chiusura del ciclo dei rifiuti.
Non è chiaro se saranno attivati in tempo utile i 4 impianti e si deve decidere su ulteriori due line. Questo per noi è inaccettabile. Ama e Cerroni facciano funzionare i loro impianti. A Malagrotta siamo sull’orlo di una crisi. Bisogna revocare l’ordinanza 15 e non conferire più rifiuti in discarica. Per Malagrotta è l’ora della chiarezza».

Testo dell’ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO N. 40

PREMESSO che nel Municipio Roma XVI c’è un’area a grave rischio ambientale, dove insistono la discarica di Malagrotta, la Raffineria di Roma oltre che nella zona limitrofa l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti;

VISTO l’ordine del giorno n. 36 del 18 ottobre 2007 approvato all’unanimità dal Consiglio del Municipio Roma XVI;

CONSIDERATO che in questo mese non sono intervenuti elementi nuovi;

CONSIDERATO che la discarica ha l’autorizzazione per il conferimento dei rifiuti urbani fino al 31.12.2007;

CONSIDERATO che il Parlamento approverà una proroga nazionale, in deroga rispetto alle direttive dell’Unione Europea, per autorizzare l’interramento dei rifiuti urbani al 31.12.2008;

Dar Ciriola

VISTO che, come già indicato nell’o.d.g. n. 36/2007, in relazione al Decreto Legislativo n. 36 del 13 gennaio 2003 è stato autorizzato il conferimento in discarica di un ulteriore volume di 1.350.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi con l’ordinanza n. 15 del 24 luglio 2007 il Commissario delegato per l’emergenza ambientale che rappresenterebbe di fatto il limite massimo a discarica esaurita;

CONSIDERATO che in assenza di decisioni più generali c’è il rischio, in vista dell’esaurimento della discarica all’interno del polder attualmente autorizzato, dell’apertura di un’altra discarica o dell’allargamento di quella di Malagrotta;

CONSIDERATO che è aperta la discussione nella conferenza di copianificazione tra Regione e Comune sul nuovo piano regolatore della città, prima della sua approvazione definitiva;

VISTO che il Municipio con la deliberazione n. 4 del 2006 aveva espresso parere contrario alla osservazione presentata da Giovi Colari (Documento 609 osservazione 1), accolta dal Dipartimento comunale, per indicarla come “infrastrutture tecnologiche”, poiché voleva mantenere l’area del cosiddetto “palmeto” come area agricola, area che corrisponde ai lotti B-E-G;

CONSIDERATA la preoccupazione della popolazione di Massimina per l’eventuale allargamento del polder della discarica (in assenza dell’attivazione dei quattro impianti di preselezione e trattamento) e per l’attivazione delle due linee del gassificatore, di cui si paventa anche l’utilizzo della terza, con le voci discordi sulla tecnologia effettivamente utilizzata e quindi sui sottoprodotti inquinanti dell’impianto di gassificazione e sul luogo del loro effettivo conferimento;

CONSIDERATO che sono state avanzate richieste per la realizzazione di un nuovo impianto turbogas con olio combustibile, scarto del processo di raffinazione, e che ci sono stati impegni assunti sulla verifica di una possibile delocalizzazione dell’impianto di raffinazione delle Raffinerie di Roma;

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XVI
RITIENE

improponibile la concessione di una proroga per il conferimento in discarica oltre il 31.12.2007;

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XVI
IMPEGNA

Il Presidente e la Giunta a chiedere un nuovo incontro con il Presidente Marrazzo e il Sindaco Veltroni, dopo quello del 20 luglio 2007, nel momento in cui si annuncia la fine dell’emergenza dopo l’adozione del nuovo Piano rifiuti, con una delegazione di cittadini, affinché sia rappresentata la richiesta di una ordinanza che escluda Malagrotta dall’interramento di rifiuti urbani oltre il 31.12.2007 al fine di evitare anche il rischio di un allargamento futuro della discarica, oltre che la revoca dell’ordinanza n. 15 del 2007, vista l’assenza di interlocuzione dopo il Consiglio del Municipio svolto il mese scorso, ma anche in considerazione della discussione aperta tra Regione e Comune sul Nuovo piano regolatore, rappresentando in quell’incontro gli altri punti già indicati nell’o.d.g. n. 3à6/2007;

più puntualmente
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XVI
RIBADISCE
L’IMPEGNO

al Presidente e alla Giunta ad esprimere nel suddetto incontro:

– al Presidente Marrazzo la richiesta di negare la proroga e l’assoluta contrarietà del Municipio a proseguire il conferimento in discarica dei rifiuti oltre il 31.12.2007;

– al Presidente Marrazzo e al Sindaco Veltroni la contrarietà ad ogni ipotesi di allargamento della discarica; cosa che rende necessario un controllo effettivo, diretto della F.O.S,. il cui interramento è previsto nell’area cosiddetta Testa di Cane, affinché non avvenga surrettiziamente un allargamento della discarica sfruttando l’ordinanza n. 14 del 25 III 2005;

– al Presidente Marrazzo e al Sindaco Veltroni la necessità di un coinvolgimento effettivo e partecipato dei processi in atto sulla gestione del ciclo dei rifiuti e sui monitoraggi dell’aria e dell’acqua, coinvolgendo i cittadini, le associazioni e i comitati in osservanza di quanto riporta la Direttiva SEVESO 2 D. L.gs 334/99;

– al Presidente Marrazzo e al Presidente Hermanin l’assoluta necessità di ultimare i lavori e attivare gli impianti di preselezione e trattamento dei rifiuti;

– al Presidente Marrazzo e al Sindaco Veltroni la disponibilità del Municipio ad utilizzare per effettuare il monitoraggio della zona anche una parte dei fondi che la Provincia ha destinato ai Municipi, che dovranno comunque essere integrati da fondi regionali, essendo la Regione l’ente su cui ricade la competenza, monitoraggio da effettuare con un rilevamento in continuo, con una rete di centraline predisposta in concerto tra le amministrazioni locali e i soggetti istituzionalmente preposti (ARPA) sia per l’aria (rilevamento polveri sottili ed ultrasottili) che per l’acqua;

– al Presidente Marrazzo e al Sindaco Veltroni la necessità di stabilizzare il lavoro che ha portato Acea alla diminuzione dei fanghi conferiti nella discarica, per eliminarli totalmente;

– al Presidente Marrazzo la necessità di attuare una politica, attraverso una legislazione che la supporti, volta a ridurre la produzione di rifiuti, sviluppando raccolta differenziata e riciclaggio e volta a favorire la costruzione di filiere produttive impostate sull’utilizzo di materiali provenienti dalla differenziazione dei rifiuti, puntando anche ad estendere le esperienze di raccolta differenziata spinta,

– al Sindaco Veltroni la necessità di estendere alla zona di Tenuta Santa Cecilia il progetto di raccolta porta a porta previsto a Massimina, come già il Municipio aveva chiesto;

– al Presidente Marrazzo e al Sindaco Veltroni la necessità di bloccare in Conferenza dei Servizi nazionale il progetto della centrale turbogas e l’avvio reale degli impegni già assunti per un tavolo sulla delocalizzazione della Raffineria con il Ministero dello Sviluppo economico;

– al Sindaco Veltroni la necessità di avviare le opere, finanziate dalla Regione Lazio, per la realizzazione del corridoio ambientale;

infine l’incontro potrà essere l’occasione per acquisire gli atti e le eventuali variazioni dei progetti autorizzati relativi alla realizzazione del gassificatore, presentati da COLARI, con le note inerenti la destinazione e il trattamento di tutti i sottoprodotti inquinanti del processo di gassificazione.


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