Benvenuti: “Al Giardino della Giustizia ormai morte per incuria le 27 querce”

Il Presidente di Ecoitaliasolidale: "Un'offesa ai magistrati uccisi dalla mafia e al patrimonio ambientale di Roma"
Redazione - 12 Agosto 2019

Come annunciato quest’oggi su un noto quotidiano, grazie alla consueta incuria e la mancanza di manutenzione  sono ormai lasciati  morire gli alberi piantati il 7 novembre 2018  in viale Luigi Schiavonetti per ricordare i magistrati uccisi: dalla Mafia.

Il Giardino della Giustizia, 27 querce piantate per ricordare altrettanti magistrati uccisi dalla mafia. Lapidi con i nomi di Antonino Scopelliti, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e tanti altri, sono ormai in agonia, senza manutenzione e fra sterpaglie abbandonate da una amministrazione guidata dalla Sindaca Raggi che in questa occasione sta offendendo la memoria di chi ha lasciato la vita difendendo lo Stato e le Istituzioni e il patrimonio ambientale della Capitale.

È quanto denuncia in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale che in queste ore si trova proprio in un giro in Sicilia per difendere il patrimonio ambientale, le tradizioni e l’identità dell’isola.

All’inaugurazione del Giardino erano intervenuti sia  il ministro della Giustizia,  Alfonso Bonafede, sia la sindaca Virginia Raggi, una presenza che tutto poteva  far immaginare meno che una indifferenza ed una incuria tale da far morire gli stessi “testimonial green” in memoria dei prestigiosi Caduti per lo Stato, il tutto in pochi mesi.

Chiediamo le scuse ufficiali –prosegue Benvenuti- sia del Ministro che della Sindaca ed il ripristino immediato degli alberi, in rispetto alla Memoria dei Caduti e del patrimonio ambientale della Capitale.


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  1. QUANTO SARA’ COSTATA IN DENARO PUBBLICO QUESTA ‘ENNESIMA CAGATA ?

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