Bibliopoint Perlasca, i prossimi appuntamenti

Martedì 16 aprile, ore 17:30, la presentazione del libro Passeggiando nella periferia romana. Mercoledì 17 aprile, ore 17:30 il libro del mese
Redazione - 15 Aprile 2019
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Tra gli eventi del Bibliopoint Perlasca in via Barelli 7 a Pietralata segnaliamo:

Martedì 16 aprile, ore 17:30, la presentazione del libro Passeggiando nella periferia romana. La nascita delle borgate storiche di Irene Ranaldi, sociologa, presidente di Ottavo Colle.

Presentano il volume: Checchino Antonini, giornalista di “Left” e Sergio Braga, giornalista di “Il salto”.

Sarà presente l’autrice

Il libro è una incursione urbana nelle 12 borgate ufficiali romane (il termine Borgata è usato per la prima volta nel piano regolatore di Roma del 1931 da Marcello Piacentini che lo ha redatto): San Basilio, Trullo, Tor Marancia, Primavalle, Acilia, Prenestino,Tiburtino III, Pietralata, Tufello, Val Melaina, Gordiani, Quarticciolo. Una guida per chi vuole conoscere l’altra faccia della città e scoprire angoli di Roma pieni di fascino e storia.

 

Mercoledì 17 aprile, ore 17:30 il LAB – Lettori Attivi di Bibliopoint ha scelto come libro del mese “Il censimento dei Radical Chic” di Giacomo Papi

In un’Italia ribaltata – eppure estremamente familiare –, le complicazioni del pensiero e della parola sono diventate segno di corruzione e malafede, un trucco delle élite per ingannare il popolo, il quale, in mancanza di qualcosa in cui sperare, si dà a scoppi di rabbia e applausi liberatori, insulti via web e bastonate, in un’ininterrotta caccia alle streghe: i clandestini per cominciare, poi i rom, quindi i raccomandati e gli omosessuali. Adesso tocca agli intellettuali. Il primo a cadere, linciato sul pianerottolo di casa, è il professor Prospero, colpevole di aver citato Spinoza in un talk show, peraltro subito rimbrottato dal conduttore: “Questo è uno show per famiglie, e chi di giorno si spacca la schiena ha il diritto di rilassarsi e di non sentirsi inferiore”. Cogliendo l’occasione dell’omicidio dell’accademico, il ministro degli Interni istituisce il Registro Nazionale degli Intellettuali e dei Radical Chic per censire coloro che “si ostinano a credersi più intelligenti degli altri”. La scusa è proteggerli, ma molti non ci cascano e, per non essere schedati, si affrettano a svuotare le librerie e far sparire dagli armadi i prediletti maglioni di cachemire… Intanto Olivia, la figlia del professore, che da anni vive a Londra, rientrando per il funerale, trova un paese incomprensibile. In un crescendo paradossale e grottesco – desolatamente, lucidamente divertentissimo –, Olivia indaga le cause che hanno portato all’assassinio del padre. Attraverso i suoi occhi, facendo scattare come una tagliola il meccanismo del più affilato straniamento letterario, Giacomo Papi ci costringe a vedere, più che il futuro prossimo, il nostro sobbollente presente. Con spietata intelligenza e irrefrenabili risate.   “Questo libro non contiene parole difficili.” Autorità Garante per la Semplificazione della Lingua Italiana DL, 17/6, n. 1728


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