Bike sharing: scattano le polemiche

I 50 centesimi per la prima mezzora fuga qualunque possibilità di gratuità del servizio
di Claudia Tifi - 4 Giugno 2009

Dal 1 giugno 2009 il bike sharing a Roma ha subito delle modifiche di gestione e di utilizzo: è passato dalla Cemusa all’Atac, verrà esteso a più quartieri, a breve Ostia e San Lorenzo, non necessita più di una cauzione di 30 euro e la tariffazione è fissa anziché aumentare col trascorrere del tempo. Per saperne di più si può leggere il nostro articolo.

La prima mezz’ora non sarà più gratuita, ma avrà un costo di 50 centesimi: questa decisione presa di comune accordo tra i vertici dell’Atac, del Sindaco Alemanno e dell’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo ha scatenato numerose polemiche. Pubblichiamo qui di seguito la lettera scritta da alcuni lettori il 27 maggio 2009:

Egregio Sindaco Alemanno e vertici Atac

apprendiamo con preoccupazione da notizie di stampa che il servizio di bike-sharing sarà affidato dal prossimo mese di giugno all’Atac, con nuove modalità che finirebbero per snaturarne la filosofia che ne è alla radice. Sembra infatti che sia intenzione dell’Atac stabilire una tariffazione pari a 50 centesimi di euro per ogni mezz’ora di utilizzo.
Se tali notizie saranno confermate verrebbe appunto stravolta la stessa funzione di tale servizio, ossia incentivare l ‘uso di un mezzo di mobilità sostenibile per i brevi spostamenti urbani, consentendone l’uso ad una platea di utenti che sia la più ampia possibile. Ciò, come avviene in tutte le città europee ed italiane che hanno introdotto il bike-sharing, si realizza attraverso una tariffazione che incentivi l’uso da una stazione all’altra entro un limite ragionevole di tempo (trenta minuti), prevedendo l’utilizzo gratuito per la prima mezz’ora, con l’addebito di importi progressivamente crescenti per le frazioni orarie successive.
L’introduzione invece di una tariffa unica indifferenziata trasformerebbe l’attuale servizio di bike-sharing in un servizio commerciale di noleggio biciclette, a vantaggio esclusivo dei turisti che frequentano il centro di Roma nella bella stagione.
Il costo dell’attuale servizio potrebbe efficacemente essere coperto, come avviene in tutte le città che lo hanno finora introdotto dai ricavi degli spazi pubblicitari concessi alle società di gestione, e ciò potrebbe valere anche nel caso dell’affidamento del servizio medesimo all’ATAC (positiva riteniamo invece l’integrazione che sarebbe a tal proposito prevista nella Metrebus Card).

Pertanto, confidando in un suo efficace intervento presso gli organi competenti, e nella convinzione che la salvaguardia di un servizio estremamente utile ed apprezzato dalla cittadinanza romana, le sia a cuore quanto a noi, le porgiamo i più distinti saluti

Massimo Tonelli, Gianluca Bua, Alessio Troversi, Massimiliano Ballerini, Laura Cialini, Paolo Osso


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