

I Carabinieri scoprono il trucco degli account "clonati" e dei software irregolari per moltiplicare le consegne
Quando scende la sera, la piazza si trasforma in un piccolo hub della consegna a domicilio.
Davanti ai bar e lungo i marciapiedi di Piazza Addis Abeba si allineano biciclette e scooter, mentre gli zaini termici delle piattaforme di delivery lampeggiano sotto i lampioni.
È qui che molti rider si danno appuntamento prima di partire per le consegne nel quadrante Trieste-Africano di Roma, una zona dove negli ultimi mesi si erano moltiplicate segnalazioni e tensioni.
Per questo motivo i Carabinieri hanno avviato un servizio straordinario di controllo, disposto su indicazione del prefetto Lamberto Giannini.
L’operazione ha puntato a fare luce su un settore in rapida espansione ma spesso segnato da zone d’ombra, tra contratti incerti e stratagemmi digitali per aumentare le consegne.
Durante i controlli sono emerse alcune pratiche scorrette legate proprio al funzionamento delle piattaforme di delivery.
Due rider sono stati sorpresi mentre utilizzavano account intestati ad altre persone e programmi informatici non autorizzati per gestire gli ordini.
Secondo gli investigatori si tratta di un sistema utilizzato per aggirare gli algoritmi delle app e ricevere più consegne contemporaneamente, aumentando così i guadagni.
Per i due lavoratori è scattata la denuncia con l’accusa di sostituzione di persona e accesso abusivo a sistemi informatici.
Una pratica che, spiegano gli inquirenti, alimenta anche tensioni tra rider: chi utilizza questi espedienti finisce infatti per sottrarre lavoro ad altri colleghi, creando una competizione spesso esasperata.
L’operazione, svolta con il supporto del Ispettorato Nazionale del Lavoro, ha riguardato anche la regolarità delle posizioni lavorative. Quattro rider sono stati invitati a presentare documentazione per chiarire la propria situazione contrattuale.
Nel complesso sono state identificate 181 persone, tra cui 19 rider e 62 cittadini stranieri, nell’ambito di un’attività mirata anche a prevenire possibili forme di sfruttamento lavorativo.
Il servizio dei Carabinieri ha riguardato più in generale la sicurezza dell’area. Nel corso della serata sono emersi diversi episodi di illegalità diffusa.
Due uomini, trovati in evidente stato di ebbrezza, hanno tentato di opporsi ai militari durante i controlli e sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.
Un altro uomo è stato invece fermato poco dopo aver rubato uno smartphone all’interno di un negozio della zona: il telefono è stato recuperato e restituito al proprietario.
Denunciato anche un automobilista romano sorpreso alla guida senza patente, mai conseguita, con l’aggravante della recidiva negli ultimi due anni.
Infine, cinque persone sono state segnalate alla Prefettura dopo il sequestro di alcune dosi di hashish.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.