

115 persone identificate, 60 veicoli controllati e un giro di vite serrato
Non è stato un martedì qualunque per il quartiere Trullo. Un dispiegamento massiccio di uomini e mezzi ha presidiato i punti nevralgici della zona, con l’obiettivo dichiarato di reprimere la criminalità diffusa e restituire sicurezza ai residenti.
Il bilancio parla chiaro: 115 persone identificate, 60 veicoli controllati e un giro di vite serrato su chi credeva di poter ignorare i provvedimenti dei giudici.
L’episodio più rilevante riguarda un romano di 28 anni. Già sottoposto alla detenzione domiciliare con l’obbligo del braccialetto elettronico, il giovane aveva accumulato una serie di violazioni che non sono sfuggite ai militari della locale Stazione.
Per lui, la “pazienza” dell’Autorità Giudiziaria si è esaurita: i Carabinieri gli hanno notificato l’aggravamento della misura, traducendolo direttamente in carcere.
Il monitoraggio stradale ha riservato altre sorprese. In via Giovanni Porzio, i militari hanno intercettato un 54enne a bordo di un motociclo: un normale controllo che ha rivelato una realtà diversa, poiché l’uomo sarebbe dovuto essere in casa ai domiciliari. Per lui è scattata la denuncia per evasione.
Poco distante, un 65enne è finito nei guai durante un’ispezione dell’auto: nascosto nel bagagliaio, i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello a serramanico.
L’arma è stata sequestrata e l’uomo denunciato per porto di oggetti atti ad offendere.
L’operazione non ha trascurato il decoro e la sicurezza della circolazione. Sono state elevate sanzioni al Codice della Strada per quasi 1.000 euro, colpendo le irregolarità più pericolose nelle aree sensibili del quadrante.
Sul fronte stupefacenti, sei persone sono state segnalate alla Prefettura come assuntori, sorprese con modiche quantità di droga per uso personale.
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