

Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Roma, confermando la gravità del quadro emerso
Doveva essere un semplice locale per la somministrazione di cibi e bevande, ma dietro le serrande si nascondeva una vera e propria discoteca abusiva.
È quanto hanno scoperto gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura di Roma, intervenuti al termine di un’attività di monitoraggio che ha incluso anche l’analisi di video diffusi sui social.
Il blitz è scattato durante una serata con circa 130 persone presenti, molte delle quali intente a ballare in un ambiente completamente trasformato rispetto alle autorizzazioni ufficiali.
All’interno, infatti, era stato allestito un impianto da discoteca, ma privo delle necessarie certificazioni e delle misure di sicurezza previste per i locali di pubblico spettacolo.
Gli agenti hanno riscontrato diverse criticità. Gli impianti audio e luci erano installati in sospensione senza garanzie sulla stabilità, con il rischio concreto di cedimenti sopra la folla. I materiali utilizzati per arredi e pavimentazione, tra cui moquette e tessuti, non risultavano ignifughi.
Ancora più grave, una delle uscite di sicurezza era parzialmente ostruita, compromettendo una eventuale evacuazione in caso di emergenza.
Le irregolarità non si fermavano qui. Durante il controllo sono emerse modifiche abusive degli spazi interni: un bagno realizzato dove avrebbe dovuto esserci lo spogliatoio del personale, docce trasformate in guardaroba per i clienti e locali di servizio utilizzati come deposito, in violazione delle norme sulla sicurezza e sull’igiene.
Alla luce delle violazioni accertate, l’intera struttura è stata posta sotto sequestro preventivo. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Roma, confermando la gravità del quadro emerso.
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