Boccea, 2 vigilesse colpite con delle ‘borsellate’

Giannini(SULPL): "costretti a inventarci nuove parole per le aggressioni che subiamo"
Redazione - 15 Gennaio 2015

Stamattina 15 gennaio, alle ore 12.30, in via Boccea 173, tre vigilesse in servizio al Gruppo Aurelio, mentre effettuavano un sequestro di un banchetto irregolare ad un ambulante che vendeva coltelli, sono state colpite dal proprietario del banchetto con un borsone preso da terra che conteneva altri coltelli.

A quel punto, estratto un coltello dalla borsa, l’uomo avrebbe iniziato a minacciarle. Mentre le vigilesse chiedevano rinforzi l’ambulante è riuscito a darsi alla fuga rifugiandosi nel mercato di via Urbano II e riuscendo a far perdere le proprie tracce.

“Per descrivere le aggressioni che subiamo – commenta Stefano Giannini segretario romano del SULPL – siamo costretti a coniare il neologismo borsellate (borsate+coltellate) così come il Sindaco Marino è costretto ad inventarsi norme contrattuali astruse per potere consentire alla Polizia Locale di esercitare il suo ruolo. Per questo chiediamo al Sindaco Marino “conclude Giannini “ di rifiutare di scrivere un contratto adatto ad un passacarte ma obblighi invece il Governo a quella riforma della Polizia Locale che il Consiglio d’Europa ci chiede dal 2004 che prevede la parificazione contrattuale con le altre polizia statali”.


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