Bolidi sul Lungotevere: corse clandestine a 200 km/h, il Municipio promette autovelox

Il fenomeno, oltre a rappresentare un pericolo pubblico, interessa un tratto già noto per l’elevata incidenza di incidenti

Un rombo assordante, poi il nulla. Quattro moto sfrecciano in sequenza a una velocità tale che nemmeno un video riesce a seguirle. Dodici secondi di adrenalina e pericolo.

È l’ennesima notte d’inferno per i residenti del quartiere Della Vittoria, che da oltre due anni denunciano una realtà ormai fuori controllo: gare clandestine nel cuore della Capitale.

Ogni giovedì sera, il copione si ripete con puntualità inquietante. Intorno alle 22:30, da Ponte Milvio parte una corsa sfrenata che attraversa Lungotevere della Vittoria e Circonvallazione Clodia, fino a mezzanotte.

I centauri, a bordo di moto di grossa cilindrata, sfidano le leggi della fisica e quelle del codice stradale, lanciandosi anche oltre i 200 km/h in tratti urbani dove la velocità massima è di gran lunga inferiore.

Non si tratta solo di rumore molesto: la vera paura dei residenti è quella di essere travolti, magari attraversando la strada o uscendo di casa. “Non possiamo più vivere così, temiamo per i nostri figli, per noi stessi, per chi semplicemente cammina sul marciapiede”, raccontano esasperati alcuni abitanti.

Il Municipio I, finalmente, ha acceso i riflettori sul problema. Lo scorso 1° luglio, la commissione mobilità ha discusso e approvato un atto che punta a fermare le corse illegali.

Il consigliere Renato Sartini (Lista Civica Gualtieri), primo firmatario del documento, ha avanzato richieste concrete: interventi interforze per sopperire alla carenza cronica di pattuglie notturne (attualmente solo una nel gruppo Prati), installazione di autovelox fissi, telecamere e dissuasori luminosi tra piazza del Fante e piazza Maresciallo Giardino.

Il fenomeno, oltre a rappresentare un pericolo pubblico, interessa un tratto già noto per l’elevata incidenza di incidenti. “Qui le moto corrono all’impazzata. Ogni giovedì è una roulette russa, è solo questione di tempo prima che accada una tragedia”, ha ribadito Sartini durante la seduta.

Nel frattempo, anche il vicecomandante della Polizia Locale, Roberto Ricciotti, è stato ascoltato in commissione e ha assicurato che si sta valutando l’installazione di dispositivi fissi per il rilevamento della velocità, insieme a un’intensificazione dei controlli con pattuglie dotate di telelaser e coordinamento con le forze dell’ordine.

Tecnologia, prevenzione e fermezza istituzionale: sono queste le armi che il Campidoglio sta provando a mettere in campo per restituire tranquillità a un quartiere che, ogni settimana, si trasforma in una pista illegale da Gran Premio.

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