Bomba carta contro un forno ad Acilia: esplosione nella notte, indagini nel sottobosco criminale

I carabinieri della compagnia di Ostia indagano a tutto campo, senza escludere alcuna pista

Un boato improvviso ha rotto il silenzio della notte ad Acilia, nel cuore del X Municipio, a pochi chilometri da Ostia. Era mezzanotte passata da poco, tra domenica 27 e lunedì 28 luglio, quando una bomba carta è esplosa contro un forno in via Cesare Maccari, svegliando l’intero quartiere.

Tre figure incappucciate, viste fuggire nell’oscurità dopo aver lanciato l’ordigno artigianale vicino al contatore del gas dell’attività, sono le uniche tracce concrete al momento. Nessun ferito, nessuna fuga di gas. Ma la tensione in zona è palpabile.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, un’ambulanza del 118 e i tecnici di Acea, allertati per verificare eventuali danni alle linee. Fortunatamente, lo scenario non ha fatto registrare conseguenze gravi, se non per una fioriera distrutta e il portone del forno danneggiato dallo spostamento d’aria.

Ma la vera esplosione è nelle carte degli investigatori. Secondo fonti vicine agli inquirenti, la titolare dell’attività risulterebbe essere la compagna di A.P., un nome noto alle cronache giudiziarie locali.

immagine di repertorio

Già arrestato nel 2015, A.P. è stato accusato di traffico di droga, rapina e minacce, in un’inchiesta che coinvolgeva personaggi di spicco del narcotraffico romano, tra cui Sandro Guarnera, legato ai Casalesi e ai clan napoletani di Acilia, Elvis Demce e Petrit Bardhi, detto Titti, un tempo alleato del boss Fabrizio Piscitelli, alias Diabolik.

Non è ancora chiaro se l’attentato sia un’intimidazione, un regolamento di conti o un avvertimento all’interno di dinamiche criminali ancora vive nel sottobosco del litorale romano. Ma il movente sembra affondare le radici in contesti ben lontani da semplici rivalità commerciali.

I carabinieri della compagnia di Ostia indagano a tutto campo, senza escludere alcuna pista.

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