

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno subito avviato rilievi e raccolto testimonianze
Acilia torna a tremare. Alle prime luci dell’alba del 7 settembre, intorno alle 8 del mattino, una bottiglia incendiaria è stata scagliata contro la porta di un’abitazione di via Giulio Aleni, provocando fiamme e un’ondata di paura tra i residenti.
Per fortuna non ci sono stati feriti né intossicati, ma l’ingresso dell’appartamento è rimasto danneggiato, mentre i vigili del fuoco hanno domato rapidamente le fiamme.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato, che hanno subito avviato rilievi e raccolto testimonianze. Secondo quanto ricostruito, il bersaglio dell’agguato sarebbe un uomo di 53 anni già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo ha raccontato di aver notato un giovane allontanarsi pochi istanti prima dell’esplosione, alimentando il sospetto che si tratti di un regolamento di conti legato al traffico di droga,oppure di un semplice avvertimento.
Non è il primo episodio a scuotere il X Municipio: solo un mese e mezzo fa, a luglio, una bomba carta era esplosa in via Cesare Maccari contro una pasticceria molto probabilmente vicino a Sandro Guarnera, agli albanesi Elvis Demce e Petrit Bardhi detto ‘Titti’.
La sequenza di attentati fa crescere l’apprensione tra i residenti, mentre le forze dell’ordine intensificano controlli e indagini, cercando di interrompere la scia di violenza che sembra avvolgere il quartiere.
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