Bus rapido Casalotti-Battistini, Azione incalza il Campidoglio: “progettazione subito, i fondi ci sono”

Nonostante i passi avanti, il partito di Carlo Calenda accende i riflettori su quella che definisce una "inspiegabile lentezza" del Campidoglio

La sfida per la mobilità nel quadrante Nord-Ovest di Roma si sposta sul terreno della progettazione. Dopo il definitivo tramonto della “funivia della Raggi”, il focus è tutto sul BRT (Bus Rapid Transit), la linea di autobus veloci su corsia protetta destinata a collegare Casalotti alla stazione della Metro A Battistini.

Ma nonostante i passi avanti, il partito di Carlo Calenda accende i riflettori su quella che definisce una “inspiegabile lentezza” del Campidoglio.

L’emendamento D’Amato: 400mila euro per sbloccare l’opera

La spinta decisiva è arrivata dalla Regione Lazio, dove un emendamento di Azione, firmato dal consigliere regionale Alessio D’Amato, ha stanziato 400mila euro destinati proprio alla progettazione esecutiva dell’opera.

Un passaggio che, secondo gli esponenti del partito, elimina ogni “alibi tecnico-economico”.

«La copertura finanziaria c’è. Cosa manca ancora all’avvio dell’iter?», si chiedono in una nota congiunta Flavia De Gregorio, Antonio De Santis (consiglieri comunali) e Claudia Finelli (capogruppo nel XIII Municipio). «Perché Roma Capitale non ha ancora avviato la progettazione per tradurre in atti concreti un’opera attesa da anni?».

Il progetto: 5 chilometri di corsia esclusiva

Il BRT non è un semplice autobus, ma un’infrastruttura viaria dedicata. Ecco i numeri e il percorso previsti nella bozza di progetto:

  • Estensione: 5,3 km di corsia riservata.

  • Fermate: 8 stazioni previste, tra cui via Ormea (capolinea), Collina delle Muse, via Boccea, via Giuseppe Piolti de Bianchi, via don Carlo Gnocchi e una nuova fermata a Bastogi.

  • Interscambio: 3 scambi con la Metro A e 4 parcheggi di scambio per le auto.

Una soluzione “anti-traffico” nel quadrante Nord-Ovest

Per i residenti di Casalotti e Selva Candida, il Bus Rapid Transit rappresenta la soluzione più concreta per uscire dall’isolamento automobilistico.

Nonostante l’apprezzamento espresso in passato dal sindaco Gualtieri e dall’assessore Patanè, Azione lamenta un eccessivo immobilismo.

La pressione politica punta ora a trasformare quei 400mila euro regionali in un bando di gara effettivo, per evitare che il quadrante Nord-Ovest rimanga ostaggio di “annunci e revisioni” mentre la viabilità quotidiana continua a collassare su via di Boccea.


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