

Fatti e misfatti di aprile 2016
“Le indagini sull’atroce assassinio del giovane ricercatore Giulio Regeni – hanno fatto sapere dal Cairo – stanno avendo importanti sviluppi. L’Italia, dunque, freni le sue pressioni politiche”.
Ma l’Italia frenerà le sue pressioni politiche dopo questo ennesimo annuncio di un Cairo dimostratosi, fino ad oggi, più bugiardo di Pinocchio? L’augurio è no. Perché non bastano gli annunci: servono, finalmente, i nomi e i cognomi degli assassini. Basta, insomma, con il cinico “gioco delle tre carte” sul corpo martoriato di un giovane innocente.
“Papa Francesco – di ritorno dall’isola greca di Lesbo dove centinaia e centinaia di migranti stanno attendendo la loro sorte – ha detto commosso: “C’era da piangere””.
Indubbiamente. Ma a piangere, fino ad ora, è stato solo Papa Francesco. I signori dell’Europa, che papi non sono ma sacerdoti del dio egoismo, continuano a dimostrare di non avere cuore e lacrime. Ma tanta voglia di muri e di fili spinati. In mezzo a tanti incontri inconcludenti e a tante valanghe di vuote parole. Che sono la stessa cosa, mascherata di finto buonismo, dei muri e dei fili spinati. E dove nessuno si è mai visto piangere.
” Roma – giovedì 21 – compirà 2769 anni”.
Tanti? Molto meno, comunque, delle buche nelle sue strade e nei suoi marciapiedi. E il sindacato autonomo “Orsa”, per festeggiare il suo augusto compleanno, sta pensando di accenderle una candelina. Fermando il trasporto pubblico. Auguri, vecchia Roma sempre più stracciona.
“Non imbrattate – si è letto – i muri”.
L’appello ad un sano civismo? Sì, se non fosse stato scritto su un muro.
“Una facoltosa signora americana – ad un’asta – si è aggiudicata, con 80 mila dollari, il privilegio di scambiarsi un bacio con il celebre cantante Ricky Martin. Che, subito dopo, se n’è andato sottobraccio al suo compagno che l’aspettava all’uscita”.
Ma, con quegli 80 mila dollari, la facoltosa signora americana avrebbe invece far felici, baciandoli magari solo sulla fronte, migliaia di poveri diseredati. Si sarebbe fatta, magari, maggiore pubblicità.
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