Campidoglio approva Bilancio

Coperto il disavanzo di 816 milioni di euro. Più fondi per sociale, scuole e strade. Polemico Catarci: due schiaffi ai municipi
Redazione - 5 Novembre 2013

La Giunta di Roma Capitale, nella notte, ha approvato il bilancio 2013. Si tratta di un documento contabile di oltre 6,5 miliardi di euro. La manovra comunale 2013 copre il disavanzo ereditato di 816 milioni di euro, intervento possibile anche grazie al decreto ‘Salva Roma’, varato dal governo il 28 ottobre scorso. Oltre alle misure previste dal Governo, la Giunta comunale ha predisposto un documento economico-finanziario che prevede una razionalizzazione delle risorse e della spesa complessiva senza ricorrere all’aumento delle imposte comunali.

Nonostante la difficile situazione contabile ereditata, inoltre, vengono rafforzate le voci di spesa che riguardano la promozione dei servizi sociali, i servizi educativi e scolastici nonché la manutenzione urbana. Rispetto all’ultimo documento di bilancio, infatti, aumentano di 43,6 milioni di euro i fondi destinati alle infrastrutture e alla manutenzione (+29,31 rispetto al 2012), di 12,8 milioni quelli per le infrastrutture scolastiche (+9,16%) e di 9,5 le risorse per i servizi sociali e la salute (+6,53%). Ridotta, invece, dell’8% la spesa corrente per mobilità e trasporti e i trasferimenti ai Municipi (complessivamente -12%), a cui vengono comunque garantiti i servizi essenziali.

Un altro capitolo importante della manovra riguarda la spending review effettuata sui costi dell’amministrazione: diminuiscono, rispetto al 2012, di 9,3 milioni i fondi destinati al Gabinetto del sindaco (-52%) e di 6 milioni i trasferimenti per il funzionamento dell’Assemblea Capitolina (-56%). La manovra sarà immediatamente trasmessa ai Municipi e all’Assemblea capitolina cui spetterà l’approvazione definitiva del documento economico-finanziario entro il 30 novembre.

Soddisfatta l’assessore al Sostegno Sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale, Rita Cutini.  “C’era molta preoccupazione, e l’ho più volte dichiarato,  perché oggettivamente era chiaro, anche dagli incontri avuti in questi mesi, che la situazione per il 2013 fosse molto complicata e che non ci fosse nulla di scontato”.

“Il sindaco Marino aveva promesso in campagna elettorale che le tematiche sociali sarebbero state tematiche di Giunta e che nessun taglio sarebbe stato operato a danno dei più fragili. L’ha promesso, l’ha dichiarato e l’ha fatto. Da parte mia c’è stato tutto l’impegno a rappresentare in Giunta le sofferenze della città e le esigenze degli operatori del settore, delle associazioni, delle cooperative e anche tanti singoli cittadini. Molto importante e costruttivo il confronto con il mondo della disabilità. Grazie ad un dialogo continuo ho potuto rappresentare le loro esigenze alle quali Marino ha dato una risposta adeguata, non solo guardando al 2014, ma già dall’anno in corso. Il lavoro di questi mesi – conclude l’assessore al Sostegno Sociale e Sussidiarietà capitolino – ha portato questo buon risultato grazie al quale le sofferenze della città potranno avere una risposta immediata”.

A polemizzare con Marino è invece il presidente dell’VIII Municipio Andrea Catarci che accusa la giunta  di aver assestato “due pesanti colpi ai Municipi mettendo a dura prova il dialogo istituzionale avviato”.

“Sul Bilancio preventivo 2013 approvato in Giunta – ha detto Catarci – per gli Enti Municipali c’è un taglio del 12% rispetto alle risorse dell’anno precedente, con poche eccezioni e riduzioni di budget ovunque. Il Municipio Roma VIII ha due milioni di euro in meno sullo scorso anno, passando da circa 11.865.000 euro a circa 9.847.000 euro. Eppure nel documento finanziario capitolino aumentano i fondi per le manutenzioni e i servizi sociali, restando però ostaggio del consueto istinto centralistico. Per il fatto di chiedere l’emergenza infinita durata 11 mesi, per aver mantenuto in piedi i servizi sociali minimi, per aver evitato di aumentare le imposte comunali è un bilancio che va comunque approvato, ma farlo senza mal di stomaco sarà impossibile.”

“Ancor più gratuito è il secondo sgarbo, quello sulle nomine dirigenziali, dopo tanta retorica con cui si è abilmente confusa la sostanza enfatizzando l’aggiunta di una Direzione di Area, che prima non c’era, in ogni Municipio ci sarà un Dirigente in meno e un aggravio di lavoro per i Direttori, con l’eccezione dei Municipi accorpati. Nel frattempo, come al solito, i più preparati sono stati prelevati ed affidati ad incarichi centrali, sia dirigenti e funzionari che dipendenti inquadrati agli altri livelli.”

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“Dopo questi due brutti segnali si deve subito cambiare strada in modo radicale. Nel Bilancio preventivo 2014, annunciato per dicembre, ci deve essere una svolta reale nell’allocazione delle risorse per assicurare il potenziamento dei Municipi, a favore del ripristino di quei piani investimenti azzerati da anni con cui gli Enti Municipali programmano e realizzano nuove opere e manutenzioni importanti.”

“Allo stesso modo, da gennaio all’interno del processo di costruzione della Città Metropolitana – conclude Catarci – si deve rivedere sostanzialmente la Macro Struttura Capitolina nell’ottica di irrobustire i Municipi e non di paralizzarli. Se così non sarà Marino e la sua Giunta dovranno far rinascere Roma senza l’apporto dei Municipi…”


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