La Capitale ‘pensiona’ la Lupa

Il simbolo di Roma per il turismo potrebbe cambiare, nonostante il dissenso
Mariagaia Metrangolo - 15 Maggio 2014

Roma Capitale ha deciso di cambiare il brand per il turismo, logo ufficiale che identifica la città all’estero e che in pochi tratti avrebbe dovuto racchiudere l’essenza della città.

Il brand attuale è quello scelto dall’amministrazione Alemanno dopo una procedura di selezione quattro anni fa ed ha per soggetto la Lupa capitolina stilizzata che sormonta un capitello, ai suoi piedi la scritta “Roma” con i colori propri della Capitale.

“Il brand non ha suscitato il consenso di nessuno e lo cambieremo” dice l’assessore alla Roma Produttiva Marta Leonori.
lupa capitolinaCi sarà una gara, “forse affiancata da un sondaggio sul web”, per decidere il nuovo simbolo. “Al posto della Lupa potrebbe esserci il Colosseo – continua l’assessore – perché è il nostro monumento più conosciuto ed è il simbolo di Roma. Si potrebbe pensare anche al Campidoglio o a un disegno stilizzato che non preveda monumenti, come hanno fatto altre capitali.”

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La notizia ha suscitato non poco clamore. Tra i primi ad esprimere il proprio dissenso è l’assessore all’epoca della
Roma di Alemanno Umberto Croppi. Lo ha detto ai microfoni di RadioRadio: “Il Colosseo era già così tanto un simbolo di sé” – ha dichiarato, definendo, poi, quello attuale “adempiente esattamente alla sua funzione, e pertanto efficace”.

Il Messaggero dà poi voce al critico d’arte Philippe Daverio: “Roma è la lupa. Questo simbolo si è trasformato nei secoli nell’immagine pagana della città in antitesi al concetto di capitale del cristianesimo”. I tre simboli della Roma
imperiale, spiega il critico, “erano la Lupa, la scritta ‘SPQR’ e le aquile. Mentre l’anfiteatro Flavio non è mai stato un simbolo, essendo stato costruito solo nel I secolo. Però è anche vero che se si fa vedere la lupa a un americano
probabilmente penserebbe che sia un cane che allatta. Mentre il Colosseo è conosciuto in tutto il mondo”.

Tra i romani, infine, il primo ad esprimere la propria delusione è Gigi Proietti che, sempre dalle righe de Il Messaggero, lancia un appello a favore della Lupa capitolina: “In Campidoglio dicono ancora che la Lupa ‘non ha entusiasmato’. A noi romani risulta lo stia facendo da secoli, che dico, da millenni ”, scrive il celebre attore che si dichiara, nonostante tutto, propenso ai cambiamenti.

“Ma con tutti i problemi che ce so’, proprio della Lupa ci dobbiamo preoccupare?! Comunque da romano me faccio ‘na domanda: cosa avremo al posto di mamma Lupa? Se dovete cambia’, fatece sape’ prima con cosa. ”


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