

Dopo l’aggressione ai quattro bengalesi nuova intimidazione alla comunità che dice: ”vogliono rovinare la festa e metterci contro gli abitanti della zona”
Nuova provocazione ai danni del tormentato capodanno bengalese e dei suoi organizzatori che nella notte tra lunedì e martedì si sono visti chiudere con un lucchetto i cancelli del parco di Villa Gordiani.
Dopo i cambi di programma dovuti ai ritardi del Comune nel concedere l’autorizzazione, dopo l’obbligo di dover spostare le celebrazioni a Villa Gordiani nonostante i dubbi e le perplessità espressi dagli organizzatori sull’inadeguatezza dello spazio, ma soprattutto dopo l’aggressione di venerdì 22 maggio notte ai danni di quattro ragazzi mentre completavano l’allestimento delle strutture per la festa, qualcuno, probabilmente appartenente allo stesso gruppo di aggressori, ha deciso di sigillare l’ingresso del parco. E’ stato così impedito anche agli abitanti del quartiere l’ingresso alla villa, che durante il giorno è sempre molto frequentata da anziani con i nipotini al seguito e amanti dello sport a cui piace correre in mezzo al verde.
«E’ sicuramente un altro atto intimidatorio – ci spiega Bachcu dell’associazione Dhuumcatu – per disturbare lo svolgimento della festa e creare disagi alla popolazione della zona». Della stessa opinione, a detta del responsabile dell’organizzazione della festa, sembrano essere anche gli agenti che stanno conducendo le indagini sull’episodio di violenza subito dai quattro giovani. Questi ultimi, tutti in buone condizioni compreso il ragazzo che era stato ricoverato in ospedale ed ora è stato dimesso, sono stati convocati in mattinata dalla Digos che sta indagando su quanto accaduto.
Ma come si dice “the show must go on”, e oggi 27 maggio 2009 la festa è proseguita nel pomeriggio con un dibattito dal titolo “Il problema del razzismo di ieri e di oggi” e con un corteo di alunni, genitori e insegnanti della scuola Carlo Pisacane che, partito dal Pigneto, è giunto fino al parco. «Quest’anno poi – ci dice ancora Bachcu – stiamo registrando numerose presenze non solo dei bengalesi ma anche dei romani che stanno partecipando in tanti alle nostre iniziative e di questo siamo molto contenti».
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