Capodanno Sikh in “rotatoria“, contestato dai residenti ignari dell’iniziativa

Una domenica delle Palme fuori dal comune per i residenti del quartiere di Villa De Sanctis nel Municipio Roma V
Alessandro Moriconi - 15 Aprile 2019
Abitare A Settembre 2019

Una Domenica delle Palme,  il 14 aprile 2109, fuori dal comune per i residenti del quartiere di Villa De Sanctis nel Municipio Roma V, con oltre un migliaio di residenti di etnia Sikh che, fin dalle prime ore del mattino, hanno occupato la “rotatoria“ di piazza Pio Pecchiai, preceduti da una decina di carri attrezzi che hanno fatto sloggiare le autovetture dei residenti solitamente parcheggiate sotto le proprie abitazioni.

Il tutto è avvenuto senza nessuno di quegli avvisi che solitamente e secondo le disposizioni vigenti, vengono collocati almeno 48 ore prima di un evento, vuoi per dei lavori stradali e vuoi per eventi del genere.

Intanto da mesi il Municipio riunisce le proprie Commissioni per decidere sulle aree idonee in cui svolgere attività che siano merceologiche che culturali e sportive, ma i risultati continuano ad essere non noti.

Per i festeggiamenti del Capodanno Sikh solitamente veniva concessa piazza Vittorio Emanuele all’Esquilino.

Rimane un fatto misterioso di come da un posto così centrale l’amministrazione possa aver optato per uno periferico e per di più una inadeguata “rotatoria stradale“ senza nessun servizio pubblico nelle vicinanze, tanto che si è dovuto ravvisare la necessità di installare diversi bagni chimici.

Speriamo che per il futuro scelte di questo tipo siano maggiormente ponderate ricercando sul territorio location idonee e facilmente raggiungibili dai mezzi di trasporto pubblico e questo per il rispetto sia dei cittadini residenti che di quelli richiedenti spazi.


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  1. Per caso ne sono venuto a conoscenza e con piacere ho potuto assistere a questa festa Sikh. Il loro Capodanno è un’esplosione di colori, di suoni e molto partecipato dalla comunità indiana. Purtroppo è emersa, anche in questa occasione, tutta l’ineguatezza e l’incapacità della Amministrazione comunale e municipale. La scelta del luogo e la totale mancanza di informazioni sono figlie della definizione citata dalla nostra Sindaca: “Roma è una città fuori controllo”

    Dimenticavo, questa volta a chi hanno addossato la responsabilità?

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