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Caput Narco. Catturato a Ponte di Nona, il Boss che organizzava carichi di cocaina tra Anversa e Dubai

È stato scovato in un B&B di via Giovanni Cicali: era "invisibile" perché il titolare non aveva registrato il suo soggiorno

Una stanza in affitto nella periferia est, una fidanzata al fianco, l’illusione di essere diventato invisibile. È finita così, in un B&B di via Giovanni Cicali, a Ponte di Nona, la latitanza di un 27enne albanese ritenuto dagli investigatori uno degli organizzatori di un vasto traffico internazionale di cocaina.

L’arresto è scattato ieri, 17 febbraio 2026, al termine di un’operazione della Squadra Mobile di Roma, in coordinamento con la Divisione SIRENE del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Sul giovane pendeva un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità belghe.

Il carico da 50 chili nel porto di Anversa

L’inchiesta che lo ha portato nel mirino della magistratura parte dal porto di Porto di Anversa, uno degli snodi commerciali più importanti d’Europa. Qui, nei mesi scorsi, gli investigatori hanno sequestrato 50 chilogrammi di cocaina nascosti all’interno di container destinati al mercato europeo.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 27enne non sarebbe stato un semplice corriere, ma una figura di vertice dell’organizzazione: un “regista” capace di coordinare spedizioni e flussi di denaro tra il Nord Europa e il Medio Oriente, con frequenti spostamenti tra capitali europee e Dubai.

Per lui, in Belgio, l’accusa è di traffico internazionale di stupefacenti, reato che potrebbe costargli fino a 15 anni di carcere.

La latitanza romana e il buco nei controlli

Convinto di poter passare inosservato, il ricercato aveva scelto Roma come rifugio temporaneo. Alloggiava in un bed & breakfast di via Giovanni Cicali, nel quadrante di Ponte di Nona, insieme alla compagna.

A rendere possibile la sua permanenza senza allarmi immediati sarebbe stata l’omissione di un obbligo preciso: il titolare della struttura non aveva registrato i dati degli ospiti nel portale della Questura “Alloggiati Web”, la piattaforma attraverso cui le strutture ricettive devono comunicare le generalità dei clienti alle forze dell’ordine. Un passaggio formale solo in apparenza, che in questo caso ha creato un cono d’ombra nelle banche dati investigative.

Il blitz e la cattura

A colmare quel vuoto è stata la sinergia tra la Divisione SIRENE e la Sezione Antidroga della Squadra Mobile. Incrociando informazioni e movimenti sospetti, gli agenti sono riusciti a localizzarlo e a intervenire prima che potesse spostarsi nuovamente.

Il blitz è scattato senza incidenti. Il 27enne è stato bloccato e condotto in carcere in attesa delle procedure di estradizione verso il Belgio.

Si chiude così una latitanza che aveva il sapore di una fuga dorata, tra auto di lusso e viaggi internazionali, ma che si è infranta contro il lavoro silenzioso degli investigatori.


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