Categorie: Cronaca
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Carte clonate, sgominata banda nella capitale

Il ricavato dall'attività criminale si aggirava intorno ai 100.000 euro al giorno

carte  creditoIn questo fine settimana, in Italia e Bulgaria, sono state emesse 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere e mandati di arresto europei nei confronti dei responsabili di una associazione per delinquere finalizzata alla clonazione di carte di credito e intercettazione abusiva di dati informatici e telematici mediante la manomissione di sportelli bancari ATM (Automatic Teller Machine).

Quindici i soggetti denunciati in stato di libertà per gli stessi reati che si vanno ad aggiungere alle 21 persone arrestate in flagranza di reato durante lo sviluppo dell’attività investigativa.

L’operazione denominata “Dolly Card” deriva da un’attività investigativa avviata in seguito ad alcuni arresti a Roma.  Il sodalizio criminale installava sugli sportelli automatici – scelti in relazione all’affluenza di turisti – apparecchiature “skimmer” dotate sia di un lettore in grado di carpire i dati riservati delle carte di credito utilizzate per il prelievo del denaro, che di una microtelecamera per rilevarne i relativi PIN segreti.

I dispositivi, dopo alcune ore, venivano recuperati da alcuni complici. Una volta acquisiti, i dati delle carte di credito venivano inviati via internet in altri paesi (Stati Uniti d’America, Kenya, Isola di Bali in Indonesia) e poi “clonati” sui supporti plastici (cd. white plastics) utilizzati per effettuare gli illeciti prelievi di denaro contante.

Le apparecchiature elettroniche utilizzate per carpire i dati delle carte di credito venivano assemblate tra Sofia e Plovdiv, in Bulgaria. Il giro d’affari gestito dal gruppo criminale ammontava a circa 100.000 euro al giorno.

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