

Dieci tele interpretano la Sacra Sindone con immagini dei dittatori del XX e XXI secolo
La personale di Corrado Veneziano, Pìetas, in esposizione da giovedì 20 aprile nel complesso archeologico delle Case Romane del Celio (Clivo di Scauro), porta in mostra dieci tele di lino dell’artista, installate su strutture autoportanti, che interpretano e riprendono la struttura visiva della Sacra Sindone.
I dieci sudari, che rappresentano altrettante figure umane immaginate in posizione funebre, sembrerebbero ritrarre uomini apparentemente comuni. In realtà, le somiglianze richiamano alla mente dello spettatore alcuni personaggi tristemente noti, annoverabili fra i despoti e i dittatori più sanguinari del XX e XXI secolo: Hitler (foto a destra), Mussolini (foto a sinistra), Pol Pot, Videla, Batista, Bin Laden, Gheddafi, Mobutu e Pinochet.
Nell’attimo solenne della dipartita, dunque, come dimostrano le opere di Veneziano, anche il volto di un individuo, assolutamente esecrabile in vita e privo di alcun genere di pentimento, può essere rappresentato in un’espressione più umana e dignitosa, risultato di quell’elevato sentimento della pìetas latina che insiste tra l’altro sul rispetto e sull’amore dovuto comunque a ogni essere umano a prescindere dalle nefandezze che gli sono appartenute. Come se la scomparsa terrena sia capace di allontanare lo sdegno e il ripudio per portare al suo posto una qualche forma di rasserenamento.
Veneziano con il recupero dell’immagine della Sindone e con un gioco di sostituzioni-trasformazioni riesce a “trasferire” sul lenzuolo di lino le sembianze di uomini la cui ferocia ha segnato la storia dell’umanità.
“Il volto di Cristo – ha detto Veneziano – è, allo stesso tempo, l’immagine più riprodotta e la raffigurazione più astratta e priva di documentazione che ci sia. In questo senso l’operazione di ragionevole verosimiglianza delle immagini di Pìetas potrebbe rappresentare un tributo all’arricchimento semantico di tale immagine, ma anche diventare un onesto lavoro di allargamento delle opzioni figurative in cui Cristo si è materializzato”.
È possibile visitare la mostra fino al 2 maggio prossimo.
Info mostra: apertura al pubblico, da giovedì 20 aprile a martedì 2 maggio 2017; orario: 10.00-13.00 e 15.00-18.00 dal giovedì al lunedì. Ingresso: intero 8 euro, ridotto 6 euro.
Case Romane al Celio – Clivo di Scauro – Roma
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