Centocelle: il custode agli arresti domiciliari nel complesso scolastico

Nella scuola media "G. Massaia". Il 15 settembre i genitori organizzeranno un sit-in all'entrata dell'Istituto

L’inizio del nuovo anno scolastico porta con se un’atmosfera speciale, sia per chi inizia per la prima volta questo percorso che per quelli che tornano pronti a rincontrare amici ed insegnanti.

Purtroppo però per gli alunni ed i genitori della scuola media “G.Massaia” di via Tor de Schiavi 175 il rientro a scuola non sarà così sereno, questo a causa della situazione surreale venutasi a creare dopo il caso di aggressione della vicepreside da parte del custode dell’istituto lo scorso giugno.

Vespucci-MassaiaL’ottantaquattrenne custode si scagliò il 26 giugno 2015 con un forcone contro la donna colpendola alla gola e al torace, un gesto folle compiuto al culmine di continui litigi tra i due anche se non si esclude l’ipotesi del raptus. Il bidello sembra non aver rivelato alle forze dell’ordine il reale motivo dell’aggressione. L’insegnante colpita ha dovuto subire un intervento chirurgico d’urgenza.

protesta massaiaUn brutto episodio da dimenticare se non fosse che il custode è stato condannato agli arresti domiciliari nella sua abitazione, ospitata all’interno del complesso scolastico.

protesta massaia1I genitori sono intenzionati a non mettere in pericolo la vita dei loro figli, per questo nella mattina di martedì 2 settembre 2015 hanno manifestato davanti l’istituto per portare alla luce la vicenda.

C’è una domanda che sorge spontanea. Prima di emanare questa sentenza, il giudice, almeno per un momento, ha pensato che dopo i mesi estivi sia i docenti che gli alunni sarebbero rientrati in quello stesso complesso? E soprattutto, perché mettere in pericolo delle persone per favorire la detenzione nella propria abitazione di un aggressore?

La situazione rasenta il paradosso, in quando l’abitazione del suddetto è proprio all’interno dello stabile, al 5º piano e non limitrofa. “Chi ci assicura – affermano alcuni genitori – che costui non sia preso da un altro raptus di follia? Il figlio che abita con lui lavora e non può certo stare sempre a presidiare l’abitazione”.

Il Municipio si è reso disposto a trovare altra sistemazione ma la decisone del giudice purtroppo è vincolante.

Il 15 settembre, all’inizio dell’anno scolastico, i genitori sono intenzionati ad organizzare un sit-in all’entrata della scuola in via Tor de Schiavi, 175.

Urge davvero un intervento immediato di chi di dovere. Non è possibile che dei ragazzi debbano perdere dei giorni di scuola per colpa di decisioni insensate. In fin dei conti quella scuola sarà la loro casa per 9 mesi e devono potersi sentire al sicuro. Genitori, ragazzi e insegnanti.

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