A Centocelle i nasoni raccontano storie di un teatro itinerante

La programmazione teatrale dal 16 settembre al 1 ottobre ha interessato i quartieri tra Centocelle, Teano e Malatesta
Alessandra Noce - 2 Ottobre 2017

Due spettacoli teatrali, due percorsi nel territorio del V municipio, uno a Centocelle tra i nasoni agli incroci e nelle piazzette, l’altro, nella Metro C tra le fermate da Roberto Malatesta e Parco di Centocelle. Questa la programmazione teatrale che dal 16 settembre al 1 ottobre ha interessato i quartieri tra Centocelle, via Teano e piazza Malatesta.

Il primo ha ripercorso un genuino spaccato d’Italia dalla guerra ad oggi. Il secondo ha rivisitato, in chiave moderna, lo Shakespeariano “Sogno di una notte di mezza estate”.

Il teatro c’è e non c’è. Non c’è il teatro inteso come luogo fisico chiuso, ma c’è un teatro esteso. Dato dal territorio. Quello del V municipio, visto che la Compagnia del Teatro dell’Orologio da  febbraio 2017 è una compagnia errante data la chiusura dei locali per motivi di sicurezza.

E allora le scenografie diventano le strade, le scale, gli anfiteatri e le piazze del quartiere: tra Piazza San Felice e via Tor de’ Schiavi, i ricordi della guerra riaffiorano seguendo i nasoni, sì loro, le fontanelle tanto discusse nella nostra ultima estate, e danno spazio agli anni delle contestazioni e delle veline mentre le moderne platee offerte dalle stazioni della Metro C accolgono con asciutta semplicità e immediatezza un testo classico nel quale i personaggi, mentre agiscono contrastate ed equivocate vicissitudini d’amore, al contempo sono testimoni di un’amara quotidianità, spesso comune nei contesti periferici.

Il filo conduttore degli spettacoli è il percorso, a piedi e in Metro, nel territorio. Così ad ogni pausa, necessaria agli spostamenti da una scena all’altra, il cammino diventa occasione di conoscenza dei luoghi, momento d’incontro e di interazione sempre nuova tra persone e con gli attori ed è questo il valore aggiunto che arricchisce il tutto e che il pubblico, decisamente giovane, ha ampiamente dimostrato di apprezzare anche il 1° ottobre, ultima data della performance presso la Metro C di Roberto Malatesta.

La compagnia del Teatro dell’Orologio vince la sfida trovando un’azzardata soluzione alla chiusura dei locali del teatro, ma la vince anche il Municipio V che, attraverso il bando “E-state al V” promosso dall’Assessorato alla Cultura e dalla Commissione Cultura, premia l’intelligenza di portare soluzioni innovative e creative a problematiche dolorose quanto quella della chiusura di un luogo di cultura.

La speranza è, di fronte al successo dell’iniziativa, di vedere di nuovo in scena la bravura della compagnia ma ovviamente anche trovare una strada per la riapertura dei locali di Via dei Filippini.

Alessandra Noce

 

 


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