Centro Elsa Morante chiuso per burocrazia

Santoro: presenterò un esposto alla Procura della Corte dei Conti per la definizione delle responsabilità e il risarcimento dei danni alla comunità
Redazione - 10 Dicembre 2015

«Il Centro Culturale Elsa Morante è chiuso da 163 giorni nel disinteresse più completo dei dipartimenti capitolini coinvolti. Così, tra rimpalli di responsabilità e lavori di adeguamento che procedono molto lentamente, la burocrazia della macchina amministrativa del Campidoglio sta divorando l’unico avamposto culturale del Laurentino. Oggi ho inviato una memoria dettagliata al prefetto Tronca e se non arriveremo a soluzioni andrò alla Corte dei Conti per denunciare le inefficienze degli uffici che, di fatto, privano i cittadini di spazi pubblici nelle periferie». Lo dichiara il presidente del Municipio IX, Andrea Santoro, che oggi 10 dicembre 2015 ha convocato le associazioni del territorio per promuovere la riapertura del Centro Elsa Morante.

download (13)«Questa storia di inefficienze e indifferenza – spiega Santoro – ebbe inizio già prima che scadesse, nel dicembre 2014, l’assegnazione a Zetema, quando la passata Amministrazione dopo una serie di colpevoli ritardi e diverse proroghe del servizio alla stessa Zetema, rispose ai nostri solleciti che non intendeva bandire una nuova assegnazione perchè mancavano l’agibilità e il collaudo di alcune strutture. Dunque, in attesa dei lavori di adeguamento, chiesi l’assegnazione temporanea del Centro culturale al Muncipio ma la proposta fu scartata perché questo avrebbe comportato un ulteriore passaggio di deleghe dei dipartimenti capitolini. Altra burocrazia – commenta Santoro -. Oggi, insieme alle associazioni culturali che hanno trovato spazio al Centro Culturale Elsa Morante, manifestiamo per chiarire che non ci arrenderemo alla burocrazia e durante le prossime feste natalizie promuoveremo un happening che coinvolgerà anche i residenti perchè vogliamo che il centro Elsa Morante riapra. Altrimenti – conclude Andrea Santoro -, come ho già fatto per i cantieri dell’Eur, presenterò un esposto alla Procura della Corte dei Conti per la definizione delle responsabilità e il risarcimento dei danni alla comunità».


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