

Come ogni anno, si è svolta questa mattina, 3 marzo 2022, in largo Beltramelli la cerimonia in ricordo delle vittime del bombardamento del quartiere di Pietralata/Portonaccio, del 3 marzo 1944.
Organizzata dalla Presidenza del Municipio Roma IV, la cerimonia ha avuto una buona partecipazione di cittadini.
L’evento non è stato pubblicizzato in modo massiccio al fine di evitare, a titolo precauzionale, eccessivi assembramenti, considerato il momento del Covid-19, nonostante la situazione sia in miglioramento.
L’Amministrazione municipale, che ha deposto una corona in memoria delle vittime, era rappresentata dall’Assessore alla Cultura, allo Sport e alla “Memoria”, Maurizio Rossi.
Per il Comitato di Quartiere Largo Beltramelli erano presenti, oltre al Presidente, Pericle E. Bellofatto, anche la consigliera, Dolores Cantelli ed alcuni Soci.
Alla cerimonia hanno partecipato anche un superstite al bombardamento, Franco Mariani (aveva sei anni all’epoca dell’evento) che, nel crollo di una grotta dove si era rifugiato con la famiglia, ha perduto due nonni ed un fratello; il sig. Rolando Proietti, che ha perduto tre congiunti e la sig.ra Giuliana Mariani, con due fratelli (non mancano mai di partecipare), per ricordare il padre Bruno, anch’egli rimasto vittima nel bombardamento e i parenti di altre vittime.
Il sig. Mariani ha raccontato com’è riuscito a salvarsi, essendo fuggito verso l’uscita dalla grotta dove aveva cercato riparo, per la paura delle bombe sganciate dagli aerei e dai calcinacci che cadevano sulle loro teste.
Così facendo, ha salvato anche la sorella, corsagli dietro per riprenderlo; perché, pochi istanti dopo che erano usciti, la grotta è crollata seppellendo tutti coloro che erano all’interno.
Molti dei presenti hanno portato la bandiera della PACE, considerato il particolare e triste momento della guerra in corso in Ucraina, che sta costando molte vittime, sofferenze e distruzione alla popolazione di quello Stato e che, come hanno detto l’Assessore municipale Rossi, il Presidente Bellofatto, il sig. Proietti e gli altri che hanno preso la parola, non avrebbero mai creduto di dover rivivere un momento così in Europa.
Anche perché vengono usati termini con pericolosi riferimenti ad una guerra atomica (Dio ce ne scampi e liberi!)
Nelle foto: il monumento ai Caduti, la bandiera della pace ed un momento della cerimonia
https://abitarearoma.it/il-3-marzo-commemorazione-del-78-anniversario-del-bombardamento-del-1944/
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