Cervelletta, abbandonata e a rischio di discariche e insediamenti abusivi

Microinsediamenti sulle rive del fiume e nella Valle dell’Aniene
di Federico Carabetta - 13 Aprile 2016

Dopo la revoca dell’affido, il Casale della Cervelletta appare chiuso, abbandonato e chiaramente incustodito. Questo stato di cose più si protrae più fa montare l’indignazione di tutti quelli che a Colli Aniene  hanno voluto l’annessione della tenuta della Cervelletta, Casale e tutte le sue pertinenze al patrimonio del Comune di Roma e negli anni ne hanno pure seguito le vicende.

Vicende che ora costituiscono un ulteriore lampante esempio del disinteresse (quando non del rapace interesse. Da tempo meriterebbe di essere aperto dalla magistratura il capitolo oscuro dell’acquisizione della Cervelletta).

CasaleCervellettaLa tenuta che tanta storia rappresenta, elevata a suo tempo ad oasi naturalistica protetta, lo stesso Casale con i fabbricati rustici annessi, ricchezze materiali ed immateriali, acquisiti onerosamente – ora vivono la condizione di una “res nullius” cioè appartenente a nessuno, dove quindi chiunque può esercitare qualsiasi abuso. Non è quindi peregrino paventare rischio – con cittadini ed associazioni – che, in mancanza di un ente effettivamente preposto alla tutela, possano anche qui estendersi  le discariche già apparse ed anche che irregolari impiantino uno di quegli insediamenti abusivi difficili poi da sradicare. Un evento questo che potrebbe rappresentare la fine irrimediabile e la desertificazione dell’oasi naturalistica della Cervelletta. Perché questo è già avvenuto ed avviene tuttora laddove si stabiliscano gli irregolari. Ne sono eclatante esempio, la grande area de La Martora e quella nell’ansa dell’Aniene in prossimità di Ponte Mammolo, “bonificate” a suo tempo, ma in effetti divenute sterili per inquinamento, e il campo smantellato ma ancora da “bonificare” di via delle Messi d’Oro.

Cervelletta laghettoDa tempo ormai i pericoli immanenti vengono segnalati dall’associazione “Uniti per la Cervelletta” al Dipartimento del Patrimonio del Comune di Roma che continua a fare orecchie di mercante.

Anche la Commissione Ambiente del IV Municipio si è pronunciata e con una lettera all’ente Roma Natura, alla Regione Lazio e al Commissario Tronca del Comune di Roma ha di recente denunciato il sorgere di una grande discarica derivante dalle attività in atto presso i casali rustici annessi al Casale, quelli accessibili da via di Tor Cervara,  di diversi microinsediamenti abusivi lungo le rive dell’Aniene accessibili da via degli Alberini e dell’antico Ponte Mammolo.

E riteniamo estremamente deplorevole che da diversi mesi la Commissione Ambiente del IV municipio cerchi  di contattare (senza finora riuscirci) il Commissario di Roma Natura, Gubbiotti, per ottenere un confronto in sede istituzionale per riferire ai cittadini sul come Roma Natura, nei limiti delle proprie competenze, intenda gestire e tutelare le aree a Lei assoggettate, su come intenda valorizzare il fiume Aniene rendendolo libero dalle situazioni di abusivismo che lo stanno caratterizzando da ormai troppo tempo.


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