Cesano, strade già rovinate dal cantiere del biodigestore: scoppia la polemica

Il timore è che questi siano solo i primi segni di un deterioramento destinato a peggiorare con l’avanzare del cantiere

Camion che entrano e escono senza sosta, polvere nell’aria e un avvallamento che si è già formato al centro dell’asfalto appena rifatto.

È questo lo scenario che i cittadini di Cesano, estrema periferia nord di Roma, vivono da quando è partito il cantiere del nuovo biodigestore destinato a trattare parte dei rifiuti organici della Capitale.

Una parte del quartiere non ha mai smesso di opporsi alla costruzione dell’impianto, giudicandolo “inadatto” a questo territorio.

E ora, con i danni già visibili a via della Stazione di Cesano – riasfaltata da poco grazie ai fondi giubilari – le preoccupazioni si trasformano in rabbia.

“Già in questa fase iniziale i lavori stanno provocando pesanti disagi – denunciano i consiglieri di Forza Italia del Municipio XV, Stefano Peschiaroli e Giuseppe Mocci il passaggio continuo di mezzi pesanti sta rovinando in maniera significativa la strada appena rifatta”.

Il timore è che questi siano solo i primi segni di un deterioramento destinato a peggiorare con l’avanzare del cantiere. Da qui la richiesta urgente al municipio di intervenire e verificare quanto sta accadendo.

La polemica politica non manca. Nel mirino degli azzurri finisce il sindaco Roberto Gualtieri, accusato di “passerelle mediatiche” come quella recente su viale di Tor di Quinto, per presentare i lavori di rifacimento del manto stradale.

“Mentre il sindaco si dedica ai sopralluoghi sotto i riflettori attaccano i consiglieri il nostro municipio continua a convivere con scuole chiuse, aree verdi abbandonate e mancanza di servizi primari. E Cesano ne è la dimostrazione più evidente”.

Nel frattempo i camion continuano a passare, e con loro cresce la sensazione, tra i residenti, di vivere in un quartiere sempre più periferia dimenticata.


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